sponsored By
FONDAZIONE SIGMA-TAU

cerca su moebiusonline

 
powered by Google


ultime notizie

notizie recenti


 


I servizi e le interviste
di Moebius


Rame: una speranza contro l'Alzheimer e altre malattie degenerative
-
Le interviste con i protagonisti


 
 

rame nativo
 
 

Intervista con Benedetto Salvato
(Fisiologo, Università di Padova)

Salvato è il fautore della "Teoria Generale delle Malattie su Base MicroNutrizionale", in base alla quale numerose patologie degenrative, e in particolare l'Alzheimer, deriverebbero da una carenza di rame

Scarica e ascolta l'intervista con B. Salvato

 

Intervista con Leslie Klevay
(Fisiologo, Università del North Dakota)

Studioso di lunga data del metabolismo dei micronutrienti, ha pubblicato tra l'altro: "Alzheimer’s disease as copper deficiency" su Medical Hipotesys, nel 2008. Lo abbiamo intervistato a Pavia, mentre era in visita in Italia per incontrare il gruppo di lavoro impegnato nella ricerca sul rame.

Scarica e ascolta l'intervista (in inglese) con L. Klevay
oppure leggi sotto

Prof. Kleavy, può farci qualche esempio sugli effetti che può produrre una carenza di rame?

Sappiamo più riguardo agli animai che degli uomini, ma generalmente gli effetti sono gli stessi. Per quanto mi riguarda, mi sono occupato soprattutto degli effetti della rame-carenza sul sistema cardiovascolare, e sono arrivato alla conclusione che abbia un ruolo nell'ischemia cardiaca. In ogni caso, sappiamo dagli studi sugli animali che in caso di carenza di rame sono diversi i sistemi che possono andare in crisi: quello cardiovascolare, quello muscolo-scheletrico, e infine il sistema nervoso; direi che non ci sono dubbi sul fatto che chi è povero di rame soffre di osteoporosi, mentre non è certo l'inverso, ovvero che chi ha l'osteoporosi è necessariamente rame deficiente, ma ci sono almeno un paio di esperimenti che dimostrano che con un'alimentazione ricca di rame si migliora la densità ossea.
Quanto all'Alzheimer e alle patologie del sistema nervoso, il rame è importante in molti processi biologici: si sa di almeno una quindicina di enzimi a base di rame, e che ce ne sono almeno altrettanti da scoprire (è una situazione comunque meno complessa di quella dello zinco, che entra in almeno 300 enzimi). In ogni caso non si fanno cellule nervose senza rame, e non si fanno neurotrasmettitori. E così come senza rame non si fabbricano cellule nervose, nemmeno le si può mantenere in buono stato o riparare.

Qual è allora la relazione tra Alzheimer e carenza di rame?

Beh, per il momento si tratta di un'ipotesi, ma credo che sia un'ipotesi assolutamente da testare. Michael Golden, un famoso fisico Inglese, ha detto che per diagnosticare una deficienza di rame l'unico modo è trovare poco rame nei tessuti, e questo è stato mostrato molte volte esaminando tessuto cerebrale di defunti che avevano sofferto di Alzheimer.
D'altronde la stessa diagnosi clinica dell'Alzheimer è piuttosto difficile, l'unico modo di essere certi è eseguire un'autopsia. In tal caso, ci si deve aspettare un basso contenuto di rame nei tessuti, specialmente nel cervello, e inoltre gli enzimi a base di rame devono risultare poco o per niente attivi. Anche su questo ci sono dati rilevati almeno in una ventina di casi su malati di Alzheimer. E ci sono molte testimonianze analoghe in letteratura.

Insomma: è tempo per un trial clinico…

Direi di sì, d'altronde è esattamente la ragione per cui sono in Italia: per cercare di fare partire un trial clinico.

Quanto tempo ci vorrà per capire i risultati di questo trial clinico, e cosa si attende che ne verrà fuori? Ma soprattutto, ritiene che sia possibile ripristinare i livelli di rame una volta che si è in stato di carenza?

Credo proprio di sì. Il grosso della mia esperienza, come le ho detto, è soprattutto nel campo delle patologie cardiovascolari. In questo campo, in passato, abbiamo anche svolto degli esperimenti nei quali abbiamo somministrato ad alcune persone una dieta priva di rame. Come risultato abbiamo ottenuto un ampio ventaglio di deficit chimici e fisiologici, che però sono stati completamente recuperati appena abbiamo rimesso il rame nella dieta.

Nel caso dell'Alzheimer si tratta raccogliere un certo numero di pazienti, di monitorarne una serie di competenze come la memoria e varie altre abilità, di sottoporli a una dieta ricca di rame, e quindi (questa è la speranza) verificare che dopo alcuni mesi vi siano stati degli effettivi miglioramenti: ancora una volta, ci sono evidenze positive, in questa direzione, negli animali, e qualcuna negli uomini, ma in questo caso parliamo ancora di patologie cardiocircolatorie.

Secondo il Prof Salvato solo Qual'è il modo migliore per aumentare il livello di rame nell'organismo?

Secondo la mia esperienza anche del semplice sale di rame può alleviare la carenza in soggetti che abbiano sofferto una dieta povera di rame. Ma in effetti è possibile che il rame intrinseco al cibo sia più utile di semplici sali. Il Prof. Salvato ha diversi contatti con industrie alimentari [ndr: come ENERVIT e Centrale del Latte di Varese, che hanno partecipato a vario titolo progettando o fornendo alimenti speciali], e oggi per pranzo abbiamo avuto, tra le altre cose, un formaggio speciale che apporta da tre a quattro volte più rame rispetto a un formaggio dello stesso tipo prodotto in condizioni ordinarie. Vede, negli USA nessuno assume tre milligrammi di rame al giorno [ndr: fabbisogno giornaliero], e credo che pochi lo facciano in Italia, anche se devo dire di non conoscere la dieta italiana abbastanza bene. Nel formaggio che ho mangiato oggi, credo di avere assunto qualcosa come un terzo di milligrammo di rame. E il Prof. Salvato mi ha detto che nei trial clinici in corso si arriva facilmente a 3 milligrammi al giorno.

Durante il suo intervento di poco fa, lei ha detto che non è chiaro, in realtà, quanto rame assumiamo con la dieta...

Dunque: ci sono due modi per misurare quanto rame ingeriamo. Il primo consiste nel consultare delle tabelle che riportano il contenuto di rame dei vari alimenti, come pasta, carni, pomodori eccetera. E quindi usare questi dati per calcolare, in base a cosa e quanto mangiamo, la quantità di rame che ho assunto. Ora, queste misurazioni, negli States sono molto imprecise. E ciò significa che se si vuole davvero sapere quanto rame apporta una certa dieta, bisogna raccogliere i campioni del cibo consumato durante la giornata, diviso sui tre pasti, maneggiandolo con cautela per evitare contaminazioni da parte dell'ambiente. Poi bisogna essiccarlo, omogeneizzarlo, scioglierlo in un acido e infine analizzare questa soluzione: a questo scopo, generalmente, noi usiamo uno spettrometro ad assorbimento atomico. Infine bisogna ricostruire, in basa alla dieta, l'apporto complessivo di rame. Come capisce si tratta di una procedura lunga e costosa, ma è l'unico modo di essere sicuri. Perché varie pubblicazioni, hanno mostrato che negli States, quando si misura il rame ingerito, e lo si confronta con quello stimato dalle tabelle nutrizionali, si vede che mediamente queste sovrastimano l'apporto di rame del 77%. E questo è un errore considerevole.

Lei crede che il cibo prodotto industrialmente possa avere la tendenza ad essere povero di rame?

Beh, negli States il cibo è mediamente povero di rame, ma non sono sicuro di capire la domanda…

Parlo del fatto che siamo abituati a cibo altamente raffinato: farina bianca, zucchero raffinato…

Ok, d'accordo. La farina bianca è certamente più povera di quella integrale. D'altro canto è anche possibile produrre formaggi più ricchi di rame. Quindi si può certamente immaginare che se un processo industriale riduce il rame, un altro lo potrà incrementare.

L'industria dell'alimentare può contribuire alla soluzione, quindi…

Certamente sì. E comunque guardi: stavo discutendo con un fisico poco prima, di quello che mangiamo. Ed eravamo d'accordo sul fatto che noi tutti cuciniamo come nostra madre. Sua madre era greca e lei cucina alla greca; mia moglie è un mix europeo molto simile al mio, e cucina come mia madre e come sua madre allo stesso tempo. Ci sono molti aspetti culturali in come mangiamo. Alla gente non piace cambiare abitudini alimentari. Probabilmente è contenta se può mangiare un formaggio ricco di rame, ma difficilmente rinuncerebbe a mangiarlo per tutta la vita, solo perché ne è povero.

m.m.

<- precedente | successivo ->

 

 

 

    home   
 
 
MOEBIUS VA IN ONDA SU
vai alle Trasmissioni
Clicca qui per sostituire Pannello Sezione
Speciale Rame
Campagna 3

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona il pannello da angolo in alto a sinistra
2) seleziona "MostraPannello" nella finestra degli stili CSS

Rame dietetico

Il rame svolge varie funzioni nell'organismo, per lo più all'interno di proteine che agiscono come enzimi. Il paragone più immediato è con l'emoglobina, la proteina del sangue reponsabile del trasporto dell'ossigeno in cui, come è noto, 4 atomi di ferro formano il sito a cui l'ossigeno si lega: allo stesso modo, il rame, svolge varie funzioni inglobato all'interno di numerose proteine.
Una di queste, la Ceruloplasmina, è decisiva proprio nell'assemblaggio dell'Emoglobina. Le anemie, infatti, possono essere causate sia da carenza di ferro che di rame, e spesso vengono confuse l'una per l'altra.

 

Campagna 3

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona il pannello da angolo in alto a sinistra
2) seleziona "MostraPannello" nella finestra degli stili CSS

Inserisci titolo 3

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona tag DIV
2) metti display a ""