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Pazienti alzheimeriani sottoposto a dieta iper-rameica
hanno avuto un recupero generale di benessere che incoraggia
ad andare avanti.
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Alzheimer e dieta iper-rameica
Chi ha un parente che soffre di Alzheimer sa per esperienza
che l'Alzheimer può solo evolvere, come tutte le
malattia degenerative, in modo continuo e inesorabile verso
l'esito finale. Non c'è mai un sussulto; un rimbalzo
che porti indietro, anche temporaneamente, le lancette dell'orogolio.
La malattia, che per questo si dice degenerativa, progredisce
più o meno lentamente, ma senza mai arrestarsi. La
speranza viene dunque da fatto che numerosi Alzheimeriani,
trattati con rame-dietetico nel contesto del progetto CuForLife
del prof Salvato, hanno avuto un recupero del benessere
generale, accompagnato da un miglioramento comportamentale
e di umore, riferito sia dai congiunti che dal personale
che assiste il malato. Di questi casi ci sono molte testimonianze,
alcune anche apparse sui media negli anni scorsi. Non si
parla di cura, ma si tratta di risultati incoraggianti,
che vanno sommati a numerose altre testimonianze, in positivo
e in negativo, le quali supportano l'idea che un'alimentazione
ricca di rame può aiutare nella gestione di pazienti
con gravi malattie degenerative, anche solo rallentandone
o stabilizzandone il decorso, e fornendo uno strumento di
prevenzione.
Va detto che il numero di pazienti Alzheimiriani trattati
fin qui con una dieta iper-rameica è limitato. Non
sono cioè disponibili dati di massa. Tuttavia il
dato rimane estermamente significativo. Infatti bisogna
considerare che la percentuale di successo nell'ottenere
una stabilizzazione, o una reversione di queste patologie,
è stata, finora, pari a zero. La "via del Rame"
si configura perciò come una nuova, promettente direzione
di indagine, la quale chiede che la ricerca progredisca
e l'indagine si allarghi a più soggetti.
Un'associazione per favorire la ricerca
Sta nascendo in queste settimane una associazione che raccoglierà
fondi per finanziare con borse di studio la ricerca sul
metabolismo del Rame. L'associazione, che ha già
visto l'adesione di numerosi esperti e la nascita del comitato
scientifico, si costituirà formalmente e diverrà
operativa nei prossimi mesi, con l'obbiettivo principale
di rapportarsi al già ampio mondo associativo che
ruota intorno all'Alzheimer per diffondere la conoscenza
degli studi sul rame e sostenere la ricerca.
Per ricevere informazioni sulla nascita dell'associazione,
mandate una email a Moebius.
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