Pulcini che sanno contare?
Non è un pesce d'aprile!
a cura di Mariachiara Albicocco
Si pensava fosse un pesce d'aprile, perché la
notizia è stata annunciata dalla BBC il 1 aprile
2009. E ormai si sa che l'emittente si diverte in quel
giorno a beffare gli spettatori con notizie bizzarre,
nel 2008 realizzò un falso documentario su una
sensazionale scoperta: i pinguini volanti (guarda
il video!).
Quest'anno invece si è parlato di un pulcino
- italiano, ve lo specifico subito - in grado di
contare e di compiere semplici operazioni aritmetiche.
Ecco non era uno scherzo è tutto vero!
Il pulcino di quattro giorni non è né
un genio né un fenomeno, ma ha manifestato un
comportamento naturale e innato, di ci parla
Lucia Regolin, professare associato del dipartimento
di psicologa generale dell'università di Padova.
Guarda i video degli esperimenti condotti al
CIMeC
(Centro Interdisciplinare Mente e Cervello) di Trento
ESPERIMENTO 1: il pulcino sceglie
il gruppo più numeroso
ESPERIMENTO 2: addizione e sottrazione
Il progetto
Pulcini di soli tre giorni di vita sono in grado di
compiere semplici operazioni aritmetiche, come l'addizione
e la sottrazione. Confinati in una gabbietta, privati
di ogni esperienza se non l'esposizione a cinque palline
di plastica gialla, i piccoli del pollo domestico hanno
dimostrato di sapere contare gli oggetti di imprinting.
Questo il risultato di uno studio di un gruppo di ricercatori
del Centro Mente Cervello (CIMeC) dell'Università
di Trento e del Dipartimento di Psicologia dell'Università
di Padova pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings
B of the Royal Society. Vai
all'articolo scientifico.
Gli scienziati hanno suddiviso le palline, sotto gli
occhi dei pulcini, in due insiemi di numerosità
diversa, che hanno poi nascosto dietro uno schermo.
Lasciati liberi di muoversi, i pulcini si dirigono sistematicamente
dietro lo schermo dove si trova l'insieme più
numeroso. Gli animali riescono a discriminare i due
gruppi di palline (che i pulcini considerano come compagni)
sulla base della sola numerosità, indipendentemente
da altri fattori come il volume o la distribuzione spaziale
(guarda il video dell'esperimento
1). Analogamente, anche dopo aver assistito ad un
rimescolamento delle palline già poste dietro
lo schermo, i pulcini sanno valutare numericamente gli
insiemi finali, dimostrando di riuscire a tenere a mente
il susseguirsi degli eventi e calcolarne l'esito (guarda
il video dell'esperimento 2).
I pulcini sarebbero in possesso quindi di capacità
protoaritmetiche tali da "fornire uno straordinario
supporto all'ipotesi secondo la quale le rappresentazioni
mentali dei numeri (così come quelle degli oggetti
fisici, di quelli animati e delle geometria) sarebbero
presenti già alla nascita in tutti i vertebrati",
sostengono gli autori.
Anche le specie non verbali come il pollo domestico
posseggono talento numerico; i pulcini si comportano
insomma come dei matematici naturali. Sappiamo già
da tempo che gli animali possiedono un "senso
del numero", una capacità di considerare
piccole quantità per effettuare stime di numerosità
dall'evidente valore adattativo, ma quanto gli scienziati
del CIMeC sostengono è che questo senso del numero,
già osservato in molte specie animali, nel pollo
domestico si estende fino al fare di conto con numeri
interi positivi.
I pulcini compiono operazioni con poche unità.
Il nostro sistema di calcolo va invece ben oltre il
numero quattro. Infatti, quanto rimane specifico dell'essere
umano è la ricorsività, unica garanzia
del pieno possesso del concetto di numero.