Lunedì 24 maggio 2010 si è
tenuta l'ottava edizione del premio L'Oreal Unesco
'Per le Donne e la scienza'.
Un grande evento, con numerose autorità del
mondo politico e scientifico, durante il quale 5 giovani
ricercatrici italiane sono state insignite di una
borsa di studio per poter proseguire gli studi, ciascuna
nel proprio campo di ricerca.
Si è dibattuto sul rapporto donne e ricerca
scientifica. Sembra un connubio virtuoso finché
si rimane ai livelli ricercatrice ma quando
si sale ai vertici? Sentiamo a questo proposito Umberto
Veronesi, direttore scientifico dell'Istituto
Europeo di Oncologia, che sostiene la posizione delle
donne nel mondo della ricerca.
Anche il Ministro della Salute Ferruccio Fazio
sostiene la presenza femminile nel mondo scientifico
e sottolinea un aspetto chiave nella carriera di una
donna. La maternità influisce nella carriera?
Sul palco anche una donna scienziata e di successo:
Ilaria Capua, Direttore del Centro di Referenza
Nazionale, per l'Influenza Aviaria e la Malattia di
Newcastle lancia una sfida alle giovani ricercatrici.
Ascolta il servizio con le voci dei
protagonisti della cerimonia
30 anni, psicologa sperimentale, laureata nel 2004
in Psicologia generale e sperimentale allUniversità
di Padova, ha conseguito il dottorato di ricerca in
Neuroscienze nel 2008 al BRAIN, Centro per le Neuroscienze
dellUniversità di Trieste. Ha svolto attività
di ricerca presso la Ruhr-Universität di Bochum,
la Hokkaido University a Sapporo, la University of Cambridge
in Gran Bretagna e ha insegnato Cognizione Animale come
professore a contratto allUniversità di
Trieste. Ha vinto con un progetto sulle capacità
cognitive alla base della fisica ingenua. Lo studio
è volto a chiarire se labilità a
rappresentarsi gli oggetti e le loro interazioni sulla
base delle loro proprietà fisiche fa parte di
un bagaglio precostituito di conoscenze. Condurrà
queste ricerche presso il Centro Interdipartimentale
Mente/Cervello (CIMeC) dellUniversità di
Trento a Rovereto.
VALENTINA DOMENICI 33 anni, laureata nel 2001 in Chimica, ha discusso
il Dottorato in Scienze Chimiche nel 2005 presso il
Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale di Pisa
dove attualmente svolge ricerca in ambito chimico-fisico.
Ha lavorato anche allestero: come post-doc presso
la University of North Carolina e come Marie Curie Fellow
al Jozef Stefan Institute di Lubiana. Con le sue ricerche
ha dato importanti contributi nel campo dei nuovi materiali
studiandone proprietà strutturali e dinamiche
soprattutto mediante spettroscopia di risonanza magnetica
nucleare.
MARINA FAIELLA 25 anni, laureata nel 2007 in Chimica presso lUniversità
Federico II di Napoli, dove sta per concludere il Dottorato
in Scienze Chimiche. Nel 2005 è stata visiting
student presso la Princeton University. Ha vinto con
un progetto sullo sviluppo di proteine artificiali con
potenziali applicazioni in processi industriali, per
usi farmaceutici e diagnostici. La sua ricerca mira
a comprendere la relazione tra struttura e attività
nelle proteine, nonché a impartire ad esse funzioni
ancora non rinvenute in natura.
LAVINIA NARDINOCCHI 28 anni, laureata nel 2005 in Biotecnologie Mediche,
Molecolari e Cellulari, Dottoranda in Endocrinologia
e Medicina Molecolare. Attualmente svolge la sua attività
di ricerca presso lIstituto Nazionale Tumori Regina
Elena di Roma.
Ha vinto con un progetto di ricerca che studia gli effetti
della combinazione di chemio- o radioterapia con lo
zinco sulla crescita dei glioblastomi. I suoi studi
segnano un importante passo avanti per bloccare la componente
ipossica/angiogenica dei tumori e migliorare la risposta
delle neoplasie cerebrali alle terapie.
MARIA LUDOVICA SACCA 27 anni, laureata nel 2006 in Scienze Biologiche
presso lUniversità La Sapienza di Roma,
con tesi in ecologia microbica svolta allIstituto
di Ricerca Sulle Acque. Terminati gli studi universitari,
ha trascorso un periodo di ricerca a Madrid, presso
lUniversità Complutense, ed ha in seguito
ottenuto un European PhD presso lUniversità
di Bologna. Ha vinto con un progetto che riguarda lo
studio degli effetti ambientali di contaminanti emergenti
negli ecosistemi acquatici. Il progetto riguarda anche
lutilizzo dei microrganismi per la rimozione biologica
degli inquinanti.
L'università (italiana) che non
c'è
Critiche severe e grande impegno per cambiare le cose. Intervista a Mauro
Ferrari, uno dei massimi esperti mondiali di bioingegneria e nanotecnologie.