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La vita dei pompeiani scorreva tranquilla
enche quella calda giornata di agosto del 79 d.C. I
pompeiani erano impegnati nei lavori quotidiani.
I ricchi al mattino attendevano l'omaggio dei loro liberti,
nel triclinium delle loro case da 3000 mt quadrati.

Casa degli Amorini Dorati, viridarium
con peristilio e tablinio
Essi amavano la bella vita. La città era piena
di terme frequentate tutti giorni sia dai ricchi che
dai poveri,c'erano palestre, osterie e numerosi teatri.

Terme di Pompei
Pensate che nel calendario romano erano ben previsti
182 giorni di festa su 365. E cosa ancora più
interessante... era che il vero otium apparteneva
alle donne, alle matrone, si occupavano per gran parte
della giornata alla cura del corpo e alla bellezza.
Trucco ricercatissimo e pettinature molto sofisticate
con parrucche che arrivava persino dalle Indie.

Toeletta di una donna pompeiana
Le strade di Pompei erano affollatissime, mercanti
in fermento per vendere tutti i tipi di merci dalle
campagne ma anche da fuori.
Le botteghe affacciavano direttamente sulle strade principali.
Ma ricchi e poveri vivevano gomito a gomito, case di
mercanti, borghesi e schiavi nella stessa via. In case
limitrofe, ovviamente con dimensioni e fatture diverse.
Era una calda giornata estiva dicevamo... ci immaginiamo
i pompeiani immersi nelle vasche di vapore delle terme,
i mercanti in strada a contrattare i prezzi della lana,
le donne intente a imbellettarsi con talco e unguenti.
Ma ad un certo punto, verso sera, al tramonto... "Una
nube nera e terribile, squarciata da guizzi serpeggianti
di fuoco, si apriva in vasti bagliori di incendio: erano
essi simili a folgori, ma ancora più estesi.
Dopo non molto quella nube si abbassò verso terra
e coprì il mare.
Scese la notte, non come quando non v'è luna
o il cielo è nuvoloso, ma come quando ci si trova
in un locale chiuso a lumi spenti"
Queste le parole che usò Plinio il Giovane
nella lettera a Tacito per descrivere la terribile eruzione.
I sei metri di cenere e lapilli ricoprirono la città
e i suoi abitanti nel 79 d.C. hanno fermato anche il
tempo. E' per questo che conosciamo tutti questi dettagli
della vita pompeiana. Gli edifici e i corpi delle vittime
rinvenuti dagli scavi ci forniscono costantemente nuove
informazioni. Gi studi archeologici sono stati e sono
fondamentali. Qui accanto trovate invece informazioni
maggiori per qual che riguarda gli studi genetici, le
analisi che si possono effettuare sul materiale genetico
nei reperti antichi.
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