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Pneumatici usati: un
problema da risolvere; una risorsa da sfruttare
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a cura di Maurizio Melis
Ascolta
l'Intervista a Marina Camatini
Ogni anno in Italia si dismettono 300 mila tonnellate
di pneumatici. Una quantità enorme, che dal 2003
non può più essere smaltita in discarica.
Che farne dunque? In gran parte questi pneumatici vengono
bruciati negli inceneritori, ma si tratta di una soluzione
di ripiego, non solo perché distrugge un materiale
che potrebbe essere sfruttato in altro modo, ma anche
perché produce una gran quantità di emissioni
inquinanti.
Per queste ragioni, due anni fa, il Dipartimento di
Scienze dell'Ambiente e del Territorio dell'Università
di Milano-Bicocca, in collaborazione con alcune aziende
del settore della gomma, hanno dato vita al progetto
POLAGO con l'obbiettivo di sviluppare nuove metodologie
per l'impiego degli pneumatici fuori uso (PFU).
La Prof.ssa Marina Camatini, Direttrice del Centro di
Ricerca POLARIS (POLveri in Ambiente e Rischio per la
Salute) ha coordinato la ricerca, che si è concentrata
sullo sviluppo di additivi da aggiungere alla granella
ottenuta triturando gli pneumatici, in modo da conferirle
opportune proprietà superficiali che la rendano
più facilmente miscibile con altri materiali,
e che in presenza di usura ne riduca il rilascio in
ambiente (il lento consumo degli pneumatici sulle strade
contribuisce con una quota significativa al ben noto
inquinamento da micro-polveri)
La granella e il polverino di pneumatici sono utilizzati
in diverse applicazioni: si va dai pannelli insonorizzanti
all'isolamento termico; dai campi da calcio alle piste
di atletica fino alle barriere stradali. Tuttavia l'applicazione
più massiccia di questa "materia prima seconda"
consiste nella possibilità di aggiungerla al
mix di materiali (ghiaia, catrame, bitume ecc.) con
cui si producono gli asfalti stradali. Il risultato
è un particolare asfalto detto asfalto gommato
che ha diversi vantaggi. Oltre a consentire di togliere
di mezzo gli pneumatici usati riducendo il consumo di
bitume, infatti, gli asfalti gommati sono più
elastici e quindi più duraturi (per esempio risentono
meno delle escursioni termiche) e riducono notevolmente
lo spazio di frenata delle vetture.
Ascolta
l'Intervista a Marina Camatini
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