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a cura di Marco Boscolo
Il 18 ottobre 1983 è stato inaugurata la parabola
VLBI (Very Long Baseline Interferometry) a Medicina, una trentina
di chilometri da Bologna, dall'Istituto
di Radioastronomia dell'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica).
La parabola ha un diametro di 32 metri, per una superficie di
circa 900 mq per la raccolta dei segnali. Da subito è entrata
a fare parte del network
europeo VLBI come uno dei punti di osservazione più
a sud del continente, assieme all'antenna di Noto (Siracusa),
che però è stata completata soltanto nel 1988. La
parabola può effettuare osservazione nel campo delle onde
radio e delle microonde anche come singolo strumento, ma è
all'interno del network che trova la sua importanza maggiore,
permettendo si raccogliere dati da tutto il territorio europeo
dove sono sparsi altri strumenti simili. la parabola più
grande del network si trova vicino a Bonn, in Germania, e ha un
diametro di 100 metri. Medicina ospita anche un altro strumento,
chiamato Croce del Nord, di proprietà dell'Università
di Bologna, che è costituita da due bracci perpendicolari
che sono perfettamente orientati sui due assi nord-sud ed est-ovest.
Proprio il 18 ottobre scorso, il giorno del suo compleanno, l'Istituto
di Radioastronomia ha celebrato l'evento con una giornata
di festa, iniziata con una rievocazione dei giorni precedenti
l'inizio della costruzione (la ricerca dei fondi, di un'impresa
di costruzione adatta) e la vera e propria progettazione. Momento
centrale della giornata, il concerto sotto la parabola, il primo
che si sia mai tenuto a Medicina. Patrizio
Fariselli, pianista delgi Area, astrofilo per passione, ha
dedicato alla parabola VLBI alcune melodie al pianoforte. Qui
sotto trovate un'intervista anche a lui!
Nel frattempo la parabola ha continuato a lavorare, mouvendosi
ed effettuando osservazioni.
Ascolta l'intervista
a Luigina Feretti, direttrice attuale dell'Istituto
di Radioastronomia, proprio durante il concerto di Fariselli.
Chi è Patrizio Fariselli?
E' lo storico tastierista del gruppo degli Area. Da diversi anni
è anche un astrofilo e ha voluto festeggiare suonando il
primo concerto della storia proprio sotto alla parabola dell'Istituto
di Radioastronomia di Medicina (Bo). Il primo brano di questo
concerto è probabilmente una delle più antiche che
ci sono arrivate per intero. La partitura originale è stata
trovata incisa su di una pietra tombale datata 2200 A.C. Fariselli
ha voluto dedicare alla parabola di Medicina proprio questa melodia
perché gli sembra giusto omaggiare uno strumento che raccoglie
segnali prodotti così tanti milioni di anni fa, durante
le prime fasi della vita del cosmo così come lo conosciamo,
con una delle melodie più antiche della storia culturale
dell'uomo. Nell'intervista, realizzata alla fine del concerto,
racconta perché si è appassionato all'astronomia,
passando nottate a osservare le stelle, e quali siano secondo
lui i punti di contatto tra la musica e l'astronomia.
Ascolta
l'intervista a Patrizio Fariselli
QUI invece
trovate il concerto di Patrizio Fariselli in occasione dell'evento.
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