Esistono colture geneticamente modificate davvero adatte
a venire incontro ai bisogni alimentari dei più
poveri? Al momento sostanzialmente no: gli OGM disponibili
sono stati concepiti per ragioni commerciali, e dunque
per rispondere alle esigenze dei coltivatori più
ricchi. Le cose però stanno cambiando, grazie
al coinvolgimento di ricerca pubblica, governi e organizzazioni
senza fini di lucro. In particolare sono in corso
due progetti, che riguardano rispettivamente la cassava
(nella fig. in alto) e il fagiolo dell'occhio,
due colture essenziali per i meno abbienti. Proviamo
a capire cosa hanno di speciale con Roberto Defez,
genetista del Cnr di Napoli.