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I servizi
e le interviste
di Moebius
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OGM: utili contro la
fame? - 1
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OGM per combattere la fame: per i ricercatori è
possibile, ma dovrebbero essere diversi da quelli in commercio.
Questi ultimi infatti sono disegnati in gran parte per aumentare
la resa delle grandi coltivazioni omogenee tipiche dei Paesi più
benestanti: in altre parole sono un prodotto che può essere
acquistato solo da chi ha i mezzi per investire.
Al contrario nei Paesi più poveri la priorità non
è ottenere coltivazioni più produttive, ma coltivazioni
più resistenti. E occorre agire sulle varietà locali,
già adattate ai diversi microambienti tipici dei luoghi
dove mancano le grandi distese coltivabili. Discutiamo degli OGM
oggi disponibili e di quelli che vorremmo con Roberto Defez,
genetista del CNR di Napoli, impegnato in diversi progetti di
collaborazione con Paesi in via di sviluppo.
Ascolta l'intervista
realizzata da Barbara Gallavotti a R. Defez.
Affrontiamo anche il problema dell'uso degli OGM nelle regioni
più ricche. Perché in teoria avere delle culture
geneticamente modificate in modo opportuno non sarebbe solo una
risorsa di cibo, ma anche una possibilità in più
per l'ambiente. Nel 2002 diversi personaggi di rilievo, fra i
quali il premio Nobel per la Pace Norman Borlaug e il co-fondatore
di Greenpeace Patrick Moore, firmarono un documento
nel quale si faceva notare come oltre un terzo del pianeta sia
oggi coltivato, in particolare praticamente la totalità
dei terreni migliori, dunque per far fronte alla domanda di cibo
di una popolazione in crescita, e per salvaguardare delle aree
naturali, sarà necessrio impegnarsi sempre per ottenere
colture ad alta resa. A questo scopo i firmatari invitavano ad
utlizzare tutti i mezzi disponibili: intendevano anche gli OGM?
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