I servizi e le interviste
di Moebius


Oetzi continua a stupire...
con il suo DNA


 
   
 

a cura di Barbara Gallavotti

A diciassette anni di distanza dalla sua scoperta Oetzi, l'uomo di Similaun, sembra non aver ancora esaurito l'enorme mole di informazioni che può svelarci sul nostro passato di esseri umani. Si è appena concluso lo studio del suo DNA mitocondriale, cioé i piccoli segmenti di DNA che si trasmettono esclusivamente per via materna. Ebbene il DNA mitocondriale di Oetzi sembra essere estinto, come se le donne della sua famiglia non avessero oggi in Europa discendenti femmine. Può sembrare una notizia marginale, eppure ha implicazioni importanti che possono addirittura fornirci indizi per rispondere a una delle grandi domande sul passato degli europei: ci furono o meno nel remoto passato incroci tra uomini di Neandertal e Sapiens? Ne parliamo con Luca Ermini, primo autore dello studio sul DNA mitocondriale di Oetzi.

Ascolta l'intervista a Luca Ermini

Scarica il file audio in mp3

Chi è Oetzi?
L'uomo di Similaun, chiamato affettuosamente Oetzi, è stato ritrovato nel 1991 a 3200 metri di quota, nella zona del ghiacciaio di Similaun, nelle Alpi Venoste o come si chiamano in tedesco, Oztaler, da cui il suo soprannome. Risale a circa 5.300 anni fa, visse circa 600 anni prima che sorgessero le piramidi di Giza, alla morte aveva circa 45 anni e un corredo molto interessante di vestiti, (recentemente studiati, si è detto che erano composti esclusivamente da pelli o pelo di animali) e di armi, fra cui una ascia. Sappiamo che era alto 1,60, pesava circa 50 chili, portava 38 di scarpe e ora conosciamo anche il suo Dna mitocrondriale: è stato studiato da un gruppo di ricercatori italiani, delle Università di Camerino e del CNR di Milano e dell'Università inglese di Leeds. Un anno fa circa, quando l'attività di studio era all'inizio, ne avevamo parlato con Franco Rollo, dell'Università di Camerino. Clicca qui per andare alla puntata di Moebius del 6 ottobre 2007.
Ora il sequenziamento è concluso, e i risultati sono stati pubblicati sulla rivista Current Biology, con qualche sorpresa.
Il Dna mitocondriale è un Dna molto particolare: è molto piccolo e non si trova nel nucleo delle cellule bensì in particolari organelli che si chiamano mitocondri. La sua peculiarità è il fatto che ciascuno di noi lo eredita solo dalla madre: il Dna mitocondriale del padre non passa alla prole: si perde. Agli studiosi dell'evoluzione il Dna mitocondriale piace molto, perché non solo si tramanda in modo chiaro lungo la linea femminile ma in più il Dna mitocondriale presenta una tasso di mutazione costante e quindi si comporta un po' come un orologio biologico: molto adatto per ricostruire alberi genetici su un lungo lasso di tempo. In Europa esistono molti diversi ceppi di Dna mitocondriale: si sarebbero formati 15-50.000 anni fa e oggi sono distribuiti in tutto il continente. Ed ecco la sorpresa: il Dna di Oetzi non appartiene a nessuno dei ceppi oggi esistenti in Europa, proviamo a capire cosa implica ciò con Luca Ermini, giovane ricercatore italiano, attualmente all'Università inglese di New Castle e primo autore dell'articolo sul Dna di Oetzi.

Sbobinatura intervista

D: Allora cosa vuol dire che il Dna mitocondriale di Oetzi non appartiene a uno dei ceppi oggi esistenti in Europa?

R: Vuol dire che si deve essere estinto, cioè che la linea femminile delle madri e delle sorelle di Oetzi a un certo punto si è interrotta, senza lasciare discendenti femmine e questo deve essere successo negli ultimi 5000 anni…

D: Cosa c'è di sorprendente in questo fatto?

R: …si pensava a un tasso di estinzione del mDna piuttosto basso, trovarne un ceppo estinto nella prima mummia osservata può farci ripensare questo punto….

D: La cosa potrebbe avere implicazioni molto interessanti anche su temi estremamente dibattuti come la nostra possibile parentela di Homo sapiens con i neandertal?

R: Sì, perché questa è stata esclusa proprio in base alla considerazione che dai campioni di Dna mitocondriale di neandertal esaminati non emerge contaminazione con femmine di sapiens, ma se ci fossero state unioni con femmine di sapiens il cui Dna mitocondriale si è successivamente estinto….

D: La vostra arma vincente è stato l'utilizzo di una tecnica per studiare il Dna innovativa, molto veloce. Ora a cosa pensate di applicarla?

R: Residui alimentari nello stomaco ed eventualmente altre mummie….

 

 

 

 

    home   
 
 
MOEBIUS VA IN ONDA SU
vai alle Trasmissioni
Inserisci titolo 1

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona tag DIV
2) metti display a ""

Campagna 3

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona il pannello da angolo in alto a sinistra
2) seleziona "MostraPannello" nella finestra degli stili CSS

Inserisci titolo 2

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona tag DIV
2) metti display a ""

Campagna 3

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona il pannello da angolo in alto a sinistra
2) seleziona "MostraPannello" nella finestra degli stili CSS

Inserisci titolo 3

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona tag DIV
2) metti display a ""