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Ascolta l'intervista
agli autori-curatori realizzata da Mariachiara Albicocco,
durante la presentazione del libro a Milano. L'evento è
stato intervallato da reading di Maria Eugenia D'Aquino, attrice
del teatro Arsenale di Milano.
Ventuno storie, ventuno autori, ventun frammenti di vita camminando
di fianco alla scienza, nel modo più libero e sfacciato
che si possa immaginare. Abbandonandosi alle digressioni, alle
emozioni, alle intuizioni del cuore, alle immagini, alle sensazioni
che affiancano la pratica quotidiana delle scienza, ma che dalla
scienza codificata non fanno parte. In alcuni racconti la scienza
è metodo, strumento, modo di mettersi in relazione con
cose e persone; in altri diventa idee, pensieri, comportamenti,
atteggiamenti. Ogni racconto possiede una voce che emerge dal
profondo della cultura scientifica dellautore, ma anche
dai suoi pregiudizi, dal suo modo di essere persona, dalla sua
visione della società, del mondo. In particolare, lopera
sarà impreziosita da un saggio su Primo Levi scritto da
Piero Bianucci, da un racconto inedito di Tullio Regge e di Renzo
Tomatis.
I racconti sono di: Marco Abate, Angelo Adamo, Piero Bianucci,
Luciano Celi, Giangiacomo Gandolfi, Robert Ghattas, Daniele Gouthier,
Elena Ioli, Giuseppe O. Longo, Paolo Magionami, Francesca E. Magni,
Vittorio Marchis, Jennifer Palumbo, Guido Pegna, Tullio Regge,
Giovanni Sabato, Stefano Sandrelli, Francesco Maria Scarpa, Luca
Sciortino, Andrea Sgarro, Renzo Tomatis
Esiste anche un blog,
nato un po' come appendice del libro, ma diventato, forse, parte
del libro stesso..."per incontrare chi ha voglia di ascoltare
ragionamenti e letture - o più spesso chiacchiere - su
narrativa e scienza".
BIOGRAFIE DEI CURATORI
Robert Ghattas, metà canadese, metà
egiziano, metà italiano e un quarto camerunese. È
matematico e responsabile didattico della cooperativa Psiquadro,
con la quale organizza il Perugina Science Fest. È fiero
che il suo "Insalate di Matematica", ed. Sironi (2004)
vende bene negli autogrill e di saper camminare sul filo teso.
Daniele
Gouthier, torinese a Trieste, ha scritto Le parole di Einstein
(Dedalo 2006) con Elena Ioli. Lavora da sempre con la Sissa: per
il portale Ulisse, la rivista Jcom, col Master in comunicazione
della scienza e col gruppo Ics. Tutto ha inizio con la matematica,
sempre alla Sissa.Oggi ha due figli rosa e due marroni.
Stefano Sandrelli è nato a Piombino
e già questo dovrebbe far capire molte cose. Astrofisico
presso l INAF - Osservato rio Astronomico di Brera, avrebbe
decisamente preferito essere un campione di calcio. Collabora
con lAgenzia Spaziale Europea dal 1999, curando fra laltro
una rubrica televisiva su Rainews24 e RAI 3 in onda allora
della merenda.
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