Perché passiamo tanto
del nostro tempo ascoltando musica? perché ci da piacere?
perché un accordo maggiore suona allegro, e uno minore triste?
Ancora, risposte a queste domande non ce ne sono. Ciò che
invece è sempre più chiaro è che la nostra
inspiegabile "musicofilia" è profondamente radicata
nelle nostre facoltà superiori. E che le nuove tecnologie,
soprattutto quelle che riescono a visualizzare l'attività
in corso nel cervello, iniziano a fornire le prime risposte. Ne
abbiamo parlato con Marco Magrini.
Ogni orecchio sente un mondo diverso
La corteccia uditiva è adattata e sintonizzata in ogni individuo in
modo diverso a seconda dell'ambiente che lo circonda
Neuroni Specchio. Lo specchio
dell'altro
Su di loro si raccontano storie diverse: Giacomo Rizzolatti, che li ha scoperti,
ci racconta quelle vere e quelle false