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Nel 1793 venne pubblicato, simultaneamente a Berlino
e ad Amsterdam, un "Musikalisches Würfelspiel"
("Gioco di dadi musicale"), utilizzabile per
comporre minuetti "senza la minima conoscenza della
musica, tirando due dadi".
Il gioco ebbe subito un grandissimo successo: in pochi
anni moltissime case editrici europee lo ristamparono,
e vennero pubblicate versioni economiche e di lusso.
Il dettaglio più interessante è però
rappresentato dall'autore di questo "divertimento":
niente meno che Wolfgang Amadeus Mozart!
Tra la seconda metà del Settecento e l'inizio
dell'Ottocento questo tipo di giochi musicali diventarono
molto popolari in Europa, e oltre a Mozart anche altri
compositori di grande rilevanza, come Carl Philip Emanuel
Bach e Haydn ne furono attratti.
Il "Musikalisches Würfelspiel"
mozartiano permetteva di comporre, in modo automatico,
un minuetto strutturato secondo la forma tripartita
in auge a quell'epoca: una prima parte, cioè
il minuetto vero e proprio, una parte centrale detta
"trio" perché originariamente era assegnata
a tre strumenti solisti, e una terza parte che riproponeva
il minuetto iniziale.
I minuetti e i trii dell'epoca erano costituiti tipicamente
da 16 battute, e la loro struttura poteva basarsi su
schemi abbastanza standard. Questa semplicità
strutturale rappresentò per Mozart il requisito
necessario per poter concepire l'idea di una composizione
automatica.
Per comporre il minuetto, il gioco prevedeva l'utilizzo
di una tabella con 11 righe e 16 colonne. In ognuna
delle caselle risultanti era presente un numero da 1
a 176, che rimandava ad un libretto nel quale erano
trascritte 176 battute composte da Mozart.
Le 16 colonne della tabella corrispondevano alle 16
battute del minuetto. Lanciando, per ciascuna delle
16 battute, due dadi e sottraendo 1 dal punteggio totale
si otteneva un numero da 1 a 11. Consultando il libretto
con il numero presente all'intersezione tra la colonna
del numero di battuta e la riga determinata dal lancio
dei dadi, si trovava la battuta mozartiana da utilizzare.
Seguendo questo procedimento il "giocatore"
si ritrovava in mano un bel minuetto di 16 battute.
E il trio da usare come parte centrale? Il procedimento
era del tutto analogo, ma in questo caso la tabella
da utilizzare aveva soltanto 6 righe, cosa che rendeva
possibile utilizzare un solo dado.
Da notare che, lanciando due dadi, le 11 combinazioni
possibili non hanno tutte la stessa probabilità:
ad esempio il punteggio 7 è molto probabile,
perché si ottiene con 6 diverse combinazioni,
mentre il 2 o il 12 si ottengono con una sola combinazione.
Alcuni minuetti, quindi, sono più probabili di
altri, e non sappiamo se Mozart abbia tenuto conto di
questo, ad esempio facendo corrispondere le battute
"meglio riuscite" ai lanci di dadi più
probabili.
La bravura di Mozart fu, in ogni caso, quella di scrivere
battute che potessero adattarsi bene l'una con l'altra,
cosa non banale anche in un contesto tonale come quello
ovviamente scelto dal genio salisburghese.
Quanti possibili minuetti sono possibili con questo
gioco? Per ognuna delle 16 battute del tema principale
ci sono 11 battute possibili: quindi le combinazioni
possibili sono in tutto 1116. Analogamente, il gioco
consente la composizione di 616 trii. Poiché
il minuetto come forma musicale tripartita è
dato dalla combinazione di un minuetto e di un trio,
abbiamo in tutto:
1116 x 616 = 129.629.238.163.050.258.624.287.932.416
diverse composizioni possibili, cioè circa 129
miliardi di miliardi di miliardi!
Leggendo queste righe vi è venuta la voglia
di giocare anche voi al "Musikalisches Würfelspiel"
e comporre piacevolissimi minuetti mettendo insieme
le battute del grande Amadeus? Andate QUI
e provate!
Esistono altre versioni del gioco (le trovate QUI),
perfino una applicazione per iPhone!!
10.09.11
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