Arte e scienza si uniscono per indagare insieme i meccanismi
della coscienza:
Ai confini della coscienza
a Torino presso il Castello del Valentino
dal 13 al 20 marzo 2009
Dopo lo Euroscience Open Forum di Barcellona e la Fête
del la science di Parigi, sarà ospitata per
la prima volta in Italia, in occasione della "Settimana
Internazionale del cervello", un'innovativa mostra
dal titolo "Ai confini della coscienza",
dove rigore scientifico e creatività artistica
si uniscono con la sfida di comunicare al grande pubblico
un tema delicato come l'alterazione dei meccanismi della
coscienza dovuta a lesioni cerebrali.
Promosso dal Politecnico di Torino in partnership con
,la Bracco Farmaceutici, la Fondazione RosselliEuphon
e la Sissa medialab di Trieste, la mostra sarà
ospitata nella Sala delle colonne presso il Castello
del Valentino dal 13 al 20 marzo 2009 (dalle
10:00 alle 18:00) e il 16 marzo alle ore 18:00,
saranno approfonditi alcuni dei temi relativi alla coscienza
in una tavola rotonda, nella Sala d'onore del
Palazzo, dove si confronteranno alcuni scienziati di
fama internazionale come la Professoressa Anna Berti,
il Professor Marco Tamietto e il Professor Corrado Sinigaglia,
a moderare l'incontro Armando Massarenti, giornalista
de Il Sole 24 ore .
Gli artisti che hanno partecipato sono: Donato Canosa,
Valentina Gamba, Samantha Mc Millan e Sara Zampedri.
Allestimento della mostra
Il risultato è una mostra interattiva e multimediale
che conduce il visitatore a riflettere sulla relativa
precarietà della percezione consapevole del Sé
e della realtà che ci circonda. Le quattro installazioni
artistiche coinvolgono il visitatore a livelli diversi,
intellettuali ed emozionali, permettendogli di immedesimarsi
con lesperienza patologica e sperimentare direttamente
gli effetti di alcune deprivazioni sensoriali e distorsioni
percettive, così come le vivono i pazienti.
Ascolta l'intervista al curatore
scientifico Lorenzo Pia, sentito in occasione dell'esposizione
all'Euroscience Open Forum di Barcellona
Negli ultimi anni la neuroscienza è
stata oggetto di attenzione crescente grazie agli importanti
risultati ottenuti in ambito clinico e sperimentale.
Le osservazioni derivate dallo studio dei pazienti cerebrolesi
hanno fornito preziose informazioni sul funzionamento
del sistema cognitivo contribuendo al chiarimento di
alcuni meccanismi fondamentali della mente umana e allo
sviluppo di nuove tecniche di indagine e di trattamento
di patologie neurologiche e neuropsicologiche di grande
impatto sanitario e sociale.
Sono state rappresentate in mostra quattro sindromi
neuropsicologiche:
- L'anosognosia, in cui i pazienti negano la
presenza della paresi che li ha colpiti dopo l'ictus
(Fig.1)
- Il neglect, in cui i pazienti, in seguito
a una lesione dell'emisfero destro, non hanno coscienza
della metà sinistra del mondo che li circonda
(Fig. 2)
- La prosopoagnosia, dove il paziente non riconosce
i volti delle persone note (Fig. 3)
- Lo split brain, dove i due emisferi cerebrali
sono stati separati da un intervento chirurgico, creando
i presupposti per una doppia coscienza (Fig. 4)
Le immagini in mostra (cliccare sulle immagini
per ingradirle):
Ogni orecchio sente un mondo diverso
La corteccia uditiva è adattata e sintonizzata in ogni individuo in
modo diverso a seconda dell'ambiente che lo circonda
Neuroni Specchio. Lo specchio
dell'altro
Su di loro si raccontano storie diverse: Giacomo Rizzolatti, che li ha scoperti,
ci racconta quelle vere e quelle false