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David, il robot progettato al Centro E.Piaggio
della Università di Pisa, si è piazzato
al secondo posto del Lunar Challenge, gara indetta dall'ESA,
l'agenzia spaziale europea, e rivolta a team di studenti
e dottorandi di università e centri europei.
Nella foto in apertura vediamo David in primo piano e sullo
sfondo una parte del team che l'ha creato e guidato nella
competizione finale. Il tutto si è svolto a Tenerife,
nelle isole Canarie, tra il 25 e il 27 ottobre 2008. Qui
trovate il blog che il gruppo pisano ha creato per l'impresa.
Segnaliamo subito che il primo posto è stato assegnato
a un team
della Università di Brema, che ha gareggiato
con Cesar, Crater Exploration And Sample Return, che vedete
nell'immagine qui
di lato. La gara consisteva nel far salire i robot lungo
il fianco di un piccolo cratere. Raggiunta la sommità,
si doveva scendere sul fondo del cratere stesso, avvicinare
una zona nella quale gli organizzatori avevano disposto
della sabbia su un foglio di plastica. Il robot a questo
punto doveva prelevare un campione. Si tenga presente che
la regolamentazione del parco naturale dei vulcani alle
Isole Canarie, non consente di portare via componenti naturali
né di aggiungerne di estranei. Per queste ragioni
la sabbia è stata collocata su un foglio di plastica,
per isolarla dal terreno. Questa precisazione è necessaria
per comprendere le ragioni del secondo posto toccato ai
nostri pisani: un pezzo del foglio di plastica si è
infatti arrotolato a una delle ruote di David, causandone
l'arresto.
Partecipava alla competizione finaleanche un altro team
italiano - sempre pisano, fra l'altro - quello della Scuola
Superiore Sant'Anna,
anch'essa collocata a Pisa. Un robot esapode, quindi con
una movimentazione non basata su ruote. La pioggia, caduta
copiosa sull'isola, ha complicato la gestione del loro robot.
In effetti sulla Luna le precipitazioni sono alquanto scarse,
e quando ci sono sono di meteoriti.
Nella trasmissione di Moebius di sabato 25 ottobre ci siamo
collegati via Skype con i team italiani a Tenerife. Prima
della gara, verso le 22 e 30, abbiamo
parlato con Adriano Fagioli, responsabile della squadra
del Centro Piaggio.
Poco dopo abbiamo
sentito anche Calogero Oddo della Scuola Superiore Sant'Anna,
e il loro
responsabile della squadra, Stefano Roccella.
Al termine della prova, i risultati delle due squadre italiane
sono stati abbastanza diversi. Il team del Sant'Anna ha
avuto problemi tecnici nella fase di discesa del robot e
ha dovuto ritirarsi dalla competizione.
Piazzati bene, invece, come si è detto, i pisani
del Piaggio. Qui
Adriano Fagioli commenta a caldo, sempre via Skype,
la loro prestazione, quando il verdetto non era ancora certissimo
ma tuttavia molto probabile.
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