L'astro narrante.
La luna nella scienza e
nella letteratura italiana
a cura di Mariachiara Albicocco
"L'astro narrante. La Luna nella
scienza e nella letteratura italiana" di Pietro
Greco. Ed. Springer
Bellissima cosa e mirabilmente piacevole, vedere
il corpo della Luna, lontano da noi quasi sessanta raggi
terrestri, così da vicino come distasse solo
due di queste dimensioni; così che si mostrano
il diametro stesso della Luna quasi trenta volte, la
sua superficie quasi novecento, il volume quasi ventisettemila
volte maggiori che quando si guardano a occhio nudo:
e quindi con la certezza della sensata esperienza chiunque
può comprendere che la Luna non è ricoperta
da una superficie liscia e levigata, ma scabra e ineguale,
e, proprio come la faccia della Terra, piena di grandi
sporgenze, profonde cavità e anfratti.
.Per maggior chiarezza divido l'emisfero in due
parti, più chiara l'una, più scura l'altra:
la più chiara sembra circondare e riempire tutto
l'emisfero, la più scura invece offusca come
nube la faccia stessa e la fa apparire cosparsa di macchie
e queste non furono viste da altri prima di noi. Galileo Galilei, Sidereus nuncius (1609)
Queste sono le parole di Galileo dedicate alla Luna,
proprio 400 anni fa lo scienziato decise di puntare
il suo cannocchiale proprio verso di lei. E' la prima
volta che un uomo riesce ad osservarla nei particolari.
E proprio per l'importanza che Galileo conferisce al
nostro satellite e perché il 2009 è l'Anno
Galileiano, ho deciso di partire da qui per parlare
del nuovo libro di Pietro Greco, "L'Astro narrante,
la luna nella scienza e nella letteratura italiana".
Un memage a trois tra scienza, letteratura e
filosofia. Pietro Greco, è giornalista scientifico,
divulgatore, e direttore del master in comunicazine
della scienza alla Sissa di Trieste.
Quarta di copertina
Nel 1609, quattrocento anni fa, Galileo Galilei punta
il cannocchiale sulla Luna e inaugura la "nuova
scienza". Nel 1969, quarantanni fa, Neil
Armstrong lascia la sua impronta sulla Luna e inaugura
lera della colonizzazione umana dello spazio.
La Luna è loggetto cosmico più vicino
alla Terra. Il suo satellite naturale. La sua compagna
fedele. Lastro narrante. La Luna ci parla delluniverso
fuori dalla Terra. Che, con Galileo, è diventato
un universo conoscibile. E, con Armstrong, è
diventato un universo fisicamente esplorabile. Ma la
Luna è da sempre, per luomo per
tutti gli uomini lastro narrante. Lastro
che racconta del cosmo e della sua armonia. Del tempo
e della sua regolarità. Dello spazio e della
sua profondità. La Luna è lastro
dove, da sempre, scienza e immaginazione si incontrano.
La Luna è lastro che forse più di
ogni altro ha ispirato la grande letteratura italiana
e da Dante a Galileo, da Ariosto a Bruno, da
Leopardi a Calvino le ha consentito di coltivare
la sua "vocazione profonda": costruire, attraverso
la filosofia naturale, "mappe del mondo" sempre
più precise. Senza mai perdere, con la cura dei
dettagli, linsieme.