Nell'estate del 1835 si consumò uno degli scherzi
giornalistici più feroci che si ricordino. Richard
Adams Locke, nipote del grande filosofo e redattore
del New York Sun, si chiedeva come attirare l'attenzione
di un pubblico piuttosto distratto nei confronti delle
grandi scoperte di astronomia che si erano registrati
in quegli anni.
Decise allora di pubblicare una serie di articoli nei
quali riportava le ultime scoperte di John Hershell,
figlio di William Hershell, lo scopritore di Urano.
L'ignaro astronomo si trovava a cape Town, in Sud Africa,
dove aveva fatto costruire un nuovo telescopio per studiare
il cielo Australe. Il giornalista esagerò in
modo del tutto inverosimile la potenza del nuovo telescopio,
descrivendolo come un oggetto quasi miracoloso in grado
di svelare dettagli estremamente piccoli. E mai visti
prima.
Si
vedevano cascate, laghi, canyon e, udite-udite, gli
abitanti della Luna: antropomorfi, nudi e... alati,
vista la bassa gravità del satellite.
I resoconti delle incredibili scoperte di Hershell
andarono avanti regolarmente per settimane, durante
le quali il Sun divenne il quotidiano più letto
del mondo. A quel tempo le notizie viaggiavano a bordo
delle navi, e potevano volerci settimane o mesi prima
che una notizia giungesse dall'America al Sud Africa.
Così lo stillicidio potè durare un bel
po'.
La bufala ebbe risonanza mondiale, ma non tutti ci
cascarono. A Napoli, che in fatto di bufale non poteva
tollerare di essere seconda a nessuno, fu elaborata
una risposta nientemeno che da Pulcinella in persona.
Di questa curiosa vicenda ci ha parlato Patrizia Caraveo,
scienziata dell'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica),
dalla cui voce potete sentire come è andata ascoltando
l'intervista.
Serendipity
Scoperte per caso o per fortuna, raccontate da Giulio Giorello Darwin il geologo
Se ne parla poco, ma la geologia fu decisiva per il successivo sviluppo della
Teoria dell'Evoluzione