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a cura di Maurizio Melis
Cè un cratere, sulla Luna, che porta il suo
nome, Lev Davidovich Landau. Uno dei più grandi
scienziati del secolo scorso.
Pochi conoscono il suo nome. I matematici e i fisici sono
quelli che lo conoscono di più.
Ha fatto ricerche fondamentali in molti campi. Era un teorico,
uno che va alla ricerca delle ragioni profonde dei fenomeni.
Uno dei settori in cui ha dato di più è quello
dei superfluidi.
Lelio, per esempio, diventa superfluido a temperature
di 270 gradi sottozero. Se avete una bella pentola con dentro
due centimetri di elio e lo portate allo stato della superfluidità,
questo viene su, risale lungo le pareli della pentola, come
una cascata al contrario.
E' uscito un nuovo libro che ce lo racconta. Vi attenderete
un servizio che spiega le sue ricerche. Non è così.
Sappiate solo che prima o poi qualcuno dovrà fare
un film sulla vita di Landau. Per ora, invece, c'è
questa lunga intervista a Fabio Toscano, autore del
libro "Il fisico che visse due volte. I giorni
straordinari di Lev Landau, genio sovietico".
La trovate nel riquadro di fianco.
Il libro
Il fisico che visse due volte.
I giorni straordinari di Lev Landau, genio sovietico"
Ed. Sironi
Gennaio 1962: Lev Landau, ferito in un incidente
automobilistico, è in condizioni disperate, ma la
sua mente eccezionale non può, non deve morire. I
migliori medici dEuropa accorrono a Mosca per aiutare
i colleghi sovietici, i fisici organizzano una rete internazionale
di solidarietà. Ma, nonostante tutti gli sforzi,il
cuore di Lev smette di battere.
In flashback, si torna al Landau ragazzo allombra
della Rivoluzione dottobre, passando, tra le due guerre
mondiali, alla formazione scientifica e al grand tour alla
corte di Bohr, Heisenberg, Pauli e Dirac. Si arriva poi
alle vette nella ricerca, alla fondazione della famosa scuola
di fisica e alla stesura del celeberrimo Corso di fisica
teorica, mentre crescono anche tra gli scienziati le tensioni
dovute al regime staliniano.
Geniale, stravagante, polemico e iconoclasta, negli anni
Cinquanta Landau è già una leggenda tra i
fisici di tutto il mondo. In patria, il regime lo ripaga
con un anno di prigione per crimini antisovietici: anche
se in seguito parteciperà al progetto atomico URSS
e riceverà onori e riconoscimenti, non avrà
mai più il permesso di uscire dai confini del Paese.
Il finale di questa storia riserva un miracolo e una sorpresa,
ma lasciamo al lettore il gusto di scoprirli nelle pagine
di Fabio Toscano, un distillato di interviste ai protagonisti,
di certosine indagini sulle fonti e di autentica ammirazione
per il maestro Landau.
Lev Landau (1908-1968) è stato forse il massimo
esponente della fisica teorica in Unione Sovietica, e di
certo uno dei più grandi scienziati del XX secolo.
Considerato lultimo enciclopedista della fisica per
i suoi fondamentali contributi in numerosi campi della disciplina,
ha vinto il premio Nobel nel 1962. A lui si deve anche il
più celebre e sistematico trattato di fisica teorica
mai pubblicato.
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