Pochi sembrano aver chiaro cos'è un lamantino
(lo dimostra anche il servizio audio che è possibile
ascoltare qui sotto). Probabilmente perché i
lamantini o manatee ( (nome scientifico: Trichecus
manatus) sono davvero poco conosciuto alle nostre
latitudini.
Da pochi giorni sono sbarcati in Italia, o forse è
meglio dire sono arrivati con un camion, a Genova Husar
e Pepe, due esemplari maschi di lamantini. Sono
loro i nuovi ospiti dell'Acquario. Claudia Gili, che
è la curatrice, ci racconta chi sono questi buffi
e pacifici mammiferi, di cosa si cibano e come sono
arrivati nel nostro Paese.
Pepe e Husar, entrambi maschi, hanno 11 e 5 anni e
provengono dallo zoo di Norimberga nel quale sono nati
rispettivamente nel 1998 e nel 2003.
Sono mammiferi marini dell'ordine dei Sirenii che,
oltre ai lamantini, comprende la famiglia dei dugonghi.
Vivono esclusivamente nella fascia tropicale e sub-tropicale
nelle vicinanze di lagune e grandi estuari. In particolare,
la specie ospite dell'Acquario di Genova è presente
nel continente americano nelle acque costiere e nelle
acque interne della fascia che si estende da Rhode Island
a Nord di New York, sino al bacino del Rio Doce, a Nord
di Rio de Janeiro, comprendendo tutta l'area dei Caraibi.
I lamantini sono animali erbivori che in natura si
cibano principalmente di piante marine: strappano la
vegetazione dal fondale aiutandosi con le grandi labbra
prensili e le vibrisse (i grandi e spessi "baffi"
presenti nella zona orale). Sono anche in grado di sporgere
fuori dalla superficie dell'acqua, appoggiandosi alle
radici aeree delle mangrovie per brucare i germogli
e le foglie delle fronde più basse. All'Acquario
di Genova vengono cibati con una grande quantità
di vegetali adatti al consumo umano, piante, foraggi
e mangimi.
La femmina è mediamente più grande del
maschio e può arrivare a 4 metri di lunghezza
e oltre 1500 kg di peso.
Hanno una vista poco sviluppata, sostituita dal tatto,
per il quale le stesse vibrisse hanno un ruolo importante;
gli arti anteriori sono accorciati, con solo quattro
unghie tondeggianti simili a quelle degli elefanti,
quelli posteriori talmente ridotti da non essere più
visibili esternamente. Hanno sviluppato una pinna caudale
formata da un unico grande lobo tondeggiante che ricorda
la coda dei castori, senza strutture scheletriche, e
che assicura la spinta propulsiva.
Mantengono il calore corporeo grazie allo strato adiposo
che sostituisce la pelliccia.
Possono immergersi fino a 60 metri di profondità
e restare in apnea anche più di 10 minuti. Normalmente
rimangono in prossimità di bassi fondali e si
riuniscono in gruppi che possono raggiungere la ventina
di individui, principalmente costituiti dalle femmine
con i loro cuccioli.
Un maschio può accoppiarsi con più femmine.
La gestazione dura 12-13 mesi. Il cucciolo, che alla
nascita pesa una trentina di chili allatta esclusivamente
in acqua per poco più di un anno dai capezzoli
situati nella zona ascellare. Proprio questa caratteristica
anatomica, che accomuna i lamantini con gli elefanti,
potrebbe essere all'origine della leggenda delle sirene;
durante l'allattamento, infatti, le madri assumono una
posizione in cui sembrano abbracciare il cucciolo in
un atteggiamento simile a quello degli essere umani:
da questa posizione deriverebbe l'immagine della figura
"metà donna e metà pesce".
La vita media dei lamantini è stimata in 60
- 70 anni. Tutte le specie di Sirenii - in tutto quattro
- sono attualmente considerate in grave pericolo di
estinzione.
Per tale motivo, a livello europeo esiste un coordinamento
per il mantenimento e la riproduzione in ambiente controllato,
che garantisce alle strutture partecipanti lo scambio
di individui in base ad un protocollo finalizzato ad
assicurare la loro continuità di sopravvivenza.
L'arrivo dei due esemplari all'Acquario di Genova si
inserisce all'interno di questo progetto.
La vasca dell'Acquario di Genova che attualmente ospita
i due esemplari prima accoglieva le foche. La temperatura
dell'acqua è variabile tra 24°C e 26°C,
quella dell'aria tra 26°C e 28°C ed è
garantita un'elevata umidità (tra 75% e 85%).
Al momento, l'acqua nella vasca viene mantenuta ad un
livello di 1,2 metri, lo stesso della vasca in cui vivevano
a Norimberga, per consentire ai due nuovi ospiti di
ambientarsi gradualmente al nuovo spazio.