Il 2010 si è appena concluso e, dal punto di
vista degli animali, quelli maltrattati, è stato
un anno davvero intenso. La LAV
- Lega AntiVivisezione - traccia un bilancio dei principali
passi in avanti ottenuti per gli animali e delle battaglie
condotte, non senza difficoltà, in questi 12
mesi, per garantire rispetto e diritti agli animali.
I casi di cui i sostenitori e i volontari della LAV
si sono occupati sono numerosi e roccano situazioni
davvero drammatiche e impensabili. Noi di Moebius abbiamo
scelto di raccontare alcune di queste storie tratte
dal rapporto
completo 2010.
Il presidente della LAV, Gianluca Felicetti,
ci racconta quali sono stati i casi più drammatici
che la LAV è riuscita a sostenere e risolvere.
ALCUNE STORIE... Prima condanna per zooerastia Per la prima volta un Tribunale ha analizzato lo
sfruttamento sessuale degli animali condannando, in
primo grado, il titolare della pensione allevamento
"Dei Grandi Boschi" di S. Genesio (Bolzano)
a due anni di reclusione per maltrattamento di animali,
anche per l'impiego attivo di alcuni quattrozampe nella
pornografia, la sospensione per tre anni dall'esercizio
di ogni attività commerciale con animali, e la
confisca dei cani. Una sentenza importante e innovativa
che riconosce anche, a ragione, come l'impiego di animali
nella pornografia li costringa a comportamenti insopportabili
per le loro caratteristiche etologiche, configurando
il reato di maltrattamento.
Pellicce di cani e gatti: Decreto aggiorna sistema
sanzionatorio Il Consiglio dei Ministri italiano approva il Decreto
Legislativo che introduce un nuovo sistema sanzionatorio
nel contrasto al commercio di pellicce di cani e gatti,
in vigore da aprile. Nel nostro ordinamento, già
dal 2004 con la Legge n.189 articolo 2, fortemente voluta
dalla LAV, è vietato utilizzare cani e
gatti per la produzione o il confezionamento di pelli,
pellicce, capi di abbigliamento e articoli di pelletteria
costituiti o ottenuti, in tutto o in parte, dalle pelli
o dalle pellicce dei medesimi, e commercializzare o
introdurre le stesse nel territorio nazionale.
In seguito allapprovazione del Regolamento 1523/2007,
il Governo ha quindi integrato le disposizioni della
legge 189 aggiungendo la condotta dellesportazione
alle altre condotte già previste e punite con
sanzione penale. Chi, privato cittadino o azienda, dovesse
essere coinvolto in tali attività sarà
punito con l'arresto da tre mesi ad un anno o con l'ammenda
da 5.000 a 100.000 euro; oltre alla confisca e distruzione
del materiale a proprie spese.
Circo Martin: LAV smaschera esibizione vietata in
Italia La LAV documenta e denuncia un'esibizione vietata
in Italia, portata in scena dal Circo Martin: un
cavallo viene portato davanti al pubblico con in groppa
una tigre e, in aggiunta, trainando un carretto con
sopra un orso; a conferma della pericolosità
dell'esibizione, sul cavallo viene posta una
protezione in metallo. La normativa Cites stabilisce
che in nessun caso individui di specie diverse, soprattutto
se in rapporto preda-predatore, come in questo caso,
possono essere trasportati o mantenuti in strutture
attigue.
Animali vittime d'incidenti stradali: hanno diritto
al soccorso Finalmente anche gli animali hanno diritto al soccorso
in caso di incidenti stradali. Il 13 agosto entra in
vigore la riforma del Codice della Strada che ha introdotto
questo innovativo principio di civiltà, grazie
agli emendamenti proposti dalla LAV nel corso dell'iter
della legge, sostenuti dai deputati e senatori dell'Intergruppo
Parlamentare Animali. Per la prima
volta, il nostro Codice della strada riconosce gli animali
come "esseri senzienti", capaci cioè
di provare dolore e gioia, principio in vigore dal dicembre
2009 con il Trattato dell'Unione Europea. Ogni anno
sono molte migliaia gli animali vittime di incidenti
stradali, basti pensare che circa l'80% degli animali
purtroppo ancora abbandonati ogni anno in Italia, circa
130.000 all'anno, sono coinvolti in incidenti stradali
anche mortali. Una riforma è importante perché
finalmente riconosce il diritto al soccorso di così
numerosi animali, raramente considerati nelle statiche
relative agli incidenti su strada.
Progetto per i randagi degli Scavi di Pompei Bilancio positivo per (C)Ave Canem, il primo progetto
di prevenzione del randagismo e per la cura e tutela
dei cani presenti nella vasta area archeologica di Pompei:
55 cani sterilizzati, vaccinati e iscritti all'anagrafe
canina; 26 felicemente adottati; 5 sottoposti a terapie
senza le quali la loro sopravvivenza nel lungo periodo
sarebbe stata seriamente a rischio; almeno 4 quelli
ai quali si è stata salvata direttamente la vita
con il pronto intervento. Il progetto è stato
avviato su iniziativa del Commissario Delegato Marcello
Fiori, in collaborazione con LAV, Enpa e Lndc, con il
sostegno anche del Ministero del lavoro, della salute
e delle politiche sociali. L'iniziativa è stata
coadiuvata da materiale informativo e dal sito internet
dedicato www.icanidipompei.com.
Orso in padella, Bolzano: la LAV insorge Durante la kermesse di gourmet "Winefestival"
di Merano, in Italia, è stato servito da un cuoco
sloveno uno spezzatino a base di carne di orso scatenando
l'ira della LAV di Bolzano. Sebbene in Slovenia sia
una specie cacciabile, l'orso in Italia è annoverato
tra le specie d'interesse comunitario che richiedono
una protezione rigorosa.
L'orso bruno è attualmente protetto da convenzioni
internazionali, da leggi
nazionali e da piani di gestione per le popolazioni
indigene, in alcuni regioni, al fine di garantire la
protezione della specie e una sua coesistenza pacifica
con l'uomo. In Europa è considerata specie protetta
per mezzo della direttiva "habitat" che lo
definisce "specie animale d'interesse comunitario
e richiede una protezione rigorosa.