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John Wheeler, fisico, uno dei grandi della scienza, si è
spento all'età di 96 anni nella sua casa del New Jersey.
Lavorò con Albert Einstein e con Nils Bohr, e con quest'ultimo
fu autore di contributi fondamentali nelle teorie che, negli anni
'30 del secolo scorso, costruirono le fondamenta della scienza
contemporanea. Non solo della Fisica, infatti, perché quelle
teorie con il passare degli anni hanno esteso la loro influenza
su molti altri campi della scienza. Stiamo parlando di quella
rivoluzione nella descrizione del mondo atomico e sub atomico
che è nota come meccanica quantistica, una teoria che fece
i primi passi all'inizio del secolo ma che poi si affermò
definitivamente negli anni 30.
Wheeler fu anche un personaggio con aspetti controversi. Negli
anni '50, mentre gran parte del mondo scientifico, e soprattutto
tutti gli scienziati di maggior rilievo, si dichiararono contro
la proliferazione delle armi atomiche, John Wheeler fu addirittura
un fautore della bomba all'idrogeno, un ordigno che, vale ricordarlo,
quando fu fatto esplodere dagli americani la prima volta, su un
atollo in mezzo all'Oceano Pacifico, il primo di novembre del
1952, per alcune ore sembrò sfuggire ad ogni controllo,
sollevando una nube radioattiva che le correnti in altezza spinsero
verso le coste statunitensi. E di fatto la bomba H uscì
dai piani militari, sia russi che americani, perché sostanzialmente
incontrollabile.
Nel 1967, durante una conferenza scientifica a New York, Wheeler
usò per la prima volta il termine "black hole",
e i buchi neri entrarono fragorosamente nell'immaginario comune.
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