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di Moebius


John Wheeler, un pezzo
di storia della fisica


 
   
 

Quando nella prestigiosa Princeton, il campus universitario in cui lavorò anche Einstein, si parlava di buchi neri, i fisici di fama li ritenevano pura fantasia. Erano i primi anni '60 del secolo scorso, e fu John Wheeler, grande fisico recentemente scomparso, il primo a parlare di buchi neri. Bruno Coppi e Remo Ruffini ricordano quegli anni.

Ascolta l'intervista a Bruno Coppi e Remo Ruffini

Scarica il file audio in mp3

QUI sotto trovi una scheda su John Wheeler!

John Wheeler, fisico, uno dei grandi della scienza, si è spento all'età di 96 anni nella sua casa del New Jersey.
Lavorò con Albert Einstein e con Nils Bohr, e con quest'ultimo fu autore di contributi fondamentali nelle teorie che, negli anni '30 del secolo scorso, costruirono le fondamenta della scienza contemporanea. Non solo della Fisica, infatti, perché quelle teorie con il passare degli anni hanno esteso la loro influenza su molti altri campi della scienza. Stiamo parlando di quella rivoluzione nella descrizione del mondo atomico e sub atomico che è nota come meccanica quantistica, una teoria che fece i primi passi all'inizio del secolo ma che poi si affermò definitivamente negli anni 30.

Wheeler fu anche un personaggio con aspetti controversi. Negli anni '50, mentre gran parte del mondo scientifico, e soprattutto tutti gli scienziati di maggior rilievo, si dichiararono contro la proliferazione delle armi atomiche, John Wheeler fu addirittura un fautore della bomba all'idrogeno, un ordigno che, vale ricordarlo, quando fu fatto esplodere dagli americani la prima volta, su un atollo in mezzo all'Oceano Pacifico, il primo di novembre del 1952, per alcune ore sembrò sfuggire ad ogni controllo, sollevando una nube radioattiva che le correnti in altezza spinsero verso le coste statunitensi. E di fatto la bomba H uscì dai piani militari, sia russi che americani, perché sostanzialmente incontrollabile.

Nel 1967, durante una conferenza scientifica a New York, Wheeler usò per la prima volta il termine "black hole", e i buchi neri entrarono fragorosamente nell'immaginario comune.

 

 

 

 

 

 

 

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