"Continuavo a correggere i miei genitori che
sostenevano di aver detto cose mai uscite dalla loro
bocca" così la piccola Jill Price a
soli otto anni, si accorge di possedere una dote, o
un difetto, ora vediamo, che è quella di ricordare
esattamente tutti i minimi particolari della sua vita
e delle persone che incontra.
Jill Price ricorda tutto. "È come un film
che scorre ininterrottamente nel mio cervello",
lei descrive così il suo incredibile potere.
La bimba californiana prende coscienza di posseder una
memoria incontrollabile e incontenibile. Tanto che nel
2000, all'età di 42 anni, decide di chiedere
aiuto ad un medico, il dottor James McCaugh. Da quel
giorno lui e i suoi colleghi hanno analizzato la sua
memoria, l'hanno sottoposta a test neurologici, psicologici
e hanno anche eseguito a scansioni diagnostiche del
suo cervello. Hanno dimostrato al di là di ogni
ragionevole dubbio che Jill dice la verità. Il
dottore afferma "Abbiamo confrontato le sue memorie
con i fatti scritti sui diari che lei tiene di giorno
in giorno da quando aveva dieci anni. Oppure consultando
i giornali dell'epoca per verificare che le circostanze
da lei raccontate fossero esatte. In rarissime occasioni
la paziente ha commesso errori."
Infatti alla domanda "cosa hai fatto il 19 ottobre
1979?" lei risponde tempestivamente "sono
tornata da scuola e ho mangiato della zuppa, perché
era insolitamente freddo quel giorno". Affermazione
verissima. Quel giorno a Los Angeles era nuvoloso e
c'erano 19 gradi, valore molto al di sotto della media
per la California
Un altro esempio
Ricorda tutte le date in cui cade il giorno di Pasqua
dal 1980. Quando il medico le ha rivolto la domanda
lei ha risposto correttamente alla domanda in meno di
dieci minuti, aggiungendo anche che cosa aveva fatto
in ogni occasione.
E come non si può dimenticare il 30 agosto 1978,
la prima volta in assoluto in cui portò l'auto
a lavare.
E' difficile stabilire la causa fisiologica di questo
comportamento, ma dalla risonanza magnetica eseguita
sul suo cervello si rileva la presenza di due aree cerebrali
più ampie della norma, per la precisione il nucleo
caudato, dedicato alle azioni automatiche e abitudinarie
e una parte del lobo temporale in cui vengono archiviati
avvenimenti e date. Ma ancora la sindrome della memoria
sovraccarica, così l'hanno nominata gli esperti,
è lontana dall'essere risolta
Jill non possiede solo questa di stranezza, ma manifesta
anche un comportamento ossessivo compulsivo che potrebbe
essere correlato alla sua smisurata memoria. Da anni
infatti lei colleziona di tutto, periodici, peluche,
bambole di pezza, fotografie, canzoni. Ma non è
finita se le chiedete di imparare qualcosa a memoria,
numeri o parole. Niente, non è in grado di farlo.
A scuola, difatti, non se la cavava benissimo.
Dunque, si tratta di una dote speciale o di un difetto
gravoso da accettare? La risposta non è semplice,
tanto che lei stessa dice di non voler essere curata.
Perché se da un lato i ricordi sono una prigione,
dall'altro lei non ci rinuncerebbe mai. La sua intenzione
è solo quella di capire, di analizzare a fondo
questa sua capacità.
Ogni orecchio sente un mondo diverso
La corteccia uditiva è adattata e sintonizzata in ogni individuo in
modo diverso a seconda dell'ambiente che lo circonda
Neuroni Specchio. Lo specchio
dell'altro
Su di loro si raccontano storie diverse: Giacomo Rizzolatti, che li ha scoperti,
ci racconta quelle vere e quelle false