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L'America dell'Intelligent Design
Intervista a Lawrence Krauss


 
   
 

di Maurizio Melis

In un corridoio della Christ Episcopal Church, a Cleveland (Ohio), c'è una parete costellata di quadri: vi si rappresenta la storia dell'Universo e, ancor di più, la storia della vita sulla Terra, fin dalla sua comparsa oltre tre miliardi di anni fa. Protagonista principale di questa storia è la teoria dell'evoluzione di Darwin, quì certamente rispettata.

Non capita spesso di trovare in una chiesa una narrazione darviniana della Genesi in cui Gesù occupa una sola riga. La modernità che avanza, si direbbe.

Eppure, negli USA 2 milioni e quattrocentomila tra bambini e ragazzi vengono istruiti in casa dai genitori, tra l'altro, affinché non entrino in contatto con la teoria dell'evoluzione. Ci sono cioè potenti segnali anche nella direzione opposta.

Il dibattito sulla Teoria dell'Evoluzione di Darwin negli Stati Uniti è quanto mai acceso, e ha un nome: Intelligent Design (o ID, ce n'è una buona descrizione su wikipedia). E' il nome della teoria concorrente. Ma attenzione: non si tratta di una teoria scientifica, giurerebbero pressochè tutti gli scienziati del mondo, bensì di una vaga nozione religiosa che nulla ha a che fare con la scienza, e anzi la danneggia ributtando sul tavolo nodi che si sperava fossero ormai definitivamente sciolti: possono le teorie scientifiche essere rigettate sulla base di credenze religiose? Questa, in sinetesi, è la posta in gioco.

...Scenario medioevale per la quasi totalità della comunità scientifica, che infatti non ci sta. L'Intelligent Design - denuncia - è in realtà la punta di un iceberg; quanto emerge di una sacca di fondamentalismo religioso mescolato a interessi politici, che vuole imporre l'insegnamento surrettizio delle proprie credenze durante le ore di scienze.

Alcune denominazioni religiose sono fortemente coinvolte, come gli Evangelici e i Batttisti. Altre, al contrario, sono sulle barricate a difendere Darwin fianco a fianco con gli scienziati.

Abbiamo intervistato Lawrence Krauss, uno dei fisici e divulgatori scientifici più noti d'America (è autore del fortunatissimo La fisica di Star Trek) e docente di fisica alla Case Western Reserve University di Cleveland. Ci aiuta a capire meglio il fenomeno "ID", e a mettere a fuoco un pezzo di società americana.

INTERVISTA A LAWRENCE KRAUSS

ascoltala (in inglese) prima parte (4:28) - seconda parte (5:26) - terza parte (5:02)

o leggila (sotto, in italiano)


Le sagome di J. Kirk e del Dr. Spok (Star Trek) nell'ufficio di L. Krauss

Domanda di rito la prima: che cos'è l'Intelligent Design?
E' una teoria molto vaga, piuttosto indefinita in termini scientifici: va dall'affermare che la vita era in qualche modo preordinata alla nascita dell'Universo, per poi svilupparsi attraverso l'evoluzione, fino all'estremo, sostenuto da alcuni, secondo cui non c'è mai stata nessuna evoluzione, e ad ogni stadio dello sviluppo della vita è intervenuto un qualche tipo di agente intelligente. Ciò che realmente rappresenta l'ID, in America, è la negazione dell'evoluzione. È definito in negativo, come dire "non crediamo nell'evoluzione e chiamiamo ciò Intelligent Design". Ma non ha un significato preciso.

Però è strettamente imparentato con il creazionismo.
Molti lo chiamano "creazionismo light", è un creazionismo ri-impacchettato. Qui in America ci fu una sentenza della corte suprema che stabilì che il creazionismo non poteva essere insegnato nelle scuole durante le lezioni di scienza perché non era scienza. Perciò in seguito alcune persone decisero di ritentare la stessa operazione chiamandola in un altro modo, ma si tratta della versione moderna del creazionismo in effetti.

Quindi non è scienza…
Assolutamente no, è per questo che non può essere insegnata durante le lezioni di scienza. C'è un metodo preciso per fare scienza: ci si pone domande sull'Universo, si fanno ipotesi e si testano, si fanno previsioni e si testano con esperimenti per capire se sono vere. Essenzialmente l'ID non fa previsioni e non è testabile, è una vaga nozione religiosa. Ne io ne altri abbiamo problemi a che la si insegni durante lezioni di religione o di storia, ma non è parte della biologia. Nessun testo fondamentale di biologia ne fa menzione, perché non ha niente a che vedere con la scienza.

Può l'Intelligent Design, per lo meno, contribuire a definire meglio il senso del darwinismo in termini filosofici o epistemologici?
Forse, ma non credo. In generale teorie errate possono essere utilmente insegnate per spiegare agli studenti come funziona il meccanismo critico e incoraggiarli ad applicarlo. Ma anche dal punto di vista pedagogico l'ID non funziona. Se si vuol parlare di controversie a fini educativi, bisogna parlare di vere controversie, e non di false. La biologia evoluzionistica è piena di questioni controverse: dalla natura della selezione naturale all'effetto delle pressioni ambientali. Ma sono controversie vere. Insegnarne di false non è una buona idea.

Lei è un fisico e non un evoluzionista. Perché allora si sente in dovere di intervenire in questa disputa? Perché considera l'ID così pericoloso? Non si tratta in fondo di una superstizione come ce ne sono tante altre?
Ci sono molte superstizioni sì, ma questa mi coinvolge anche come fisico in quanto parte di un attacco alla scienza nel suo complesso. Il motivo per cui in america è stato sviluppato l'ID non ha che fare con la biologia, ma col fatto che alcuni vedono la scienza come il nemico. Le attribuiscono tutti i mali della nostra società e non… che ne so: le armi nucleari. Siccome Dio non è una specifica parte dell'equazione della scienza - perché la scienza funziona indipendentemente dalla religione - la vedono come il diavolo, e vogliono che Dio sia reintrodotto nelle lezioni di scienza. Ma questo sarebbe un disastro. In america stiamo rapidamente regredendo nell'insegnamento della scienza e nella competizione tecnologica. Dal punto di vista degli scienziati quindi questo attacco è particolarmente pericoloso, perché agisce in profondità. Per questo è così importante rispondere.

Chi sono i sostenitori dell'evoluzionismo, e perché lo fanno?
[ride] Questa è una buona domanda. Ebbene: sono gruppi eterogenei. Ma c'è un gruppo di persone molto ben finanziato qui negli USA, che va sotto il nome di Discovery Institute. Aderiscono al cosiddetto Centro per il Rinnovamento della Scienza e della Cultura, il quale afferma esplicitamente che la scienza è il nemico e che il suo insegnamento va sacrificato all'insegnamento religioso. Ciò che però quelli del Discovery Institute hanno fatto, rispetto all'opinione pubblica, è convincerla che sono un'organizzazione scientifica e che hanno a cuore la buona scienza. Hanno diffuso con successo l'idea che l'evoluzione sia un fatto scientificamente controverso e ormai molta gente la pensa così: come per il riscaldamento globale, che alcuni negano, salvo che l'Evoluzione è una teoria assai più solida. Anzi, è una delle idee scientifiche più fondate in assoluto. Ma questi hanno fatto un gran lavoro, un ottimo lavoro, per convincere la gente che si debba insegnare oltre alla teoria dell'evoluzione anche l'Intelligent Design. Hanno girato stato per stato chiedendo di modificare il programma scolastico perché vi si potessero tenere lezioni contro l'Evoluzionismo. E formato delle lobby, costituite da fondamentalisti sparsi per il paese ma anche da tanta gente che non sa nulla di scienza - e ce n'è parecchia in questo paese - che gli ha semplicemente creduto, pensando che se c'erano due teorie andavano insegnate entrambe. Salvo che una, l'Intelligent Design, è un totale non-senso.

Prima il creazionismo e adesso l'Intelligent Design. C'è un motivo, secondo lei, per cui questi movimenti si sono sviluppati proprio negli Stati Uniti?
Certo, in primo luogo perché gli Stati uniti sono un paese molto religioso. E poi perché non c'è una religione di stato. Il fondamentalismo in queste circostanze diventa molto intraprendente pur di tirare avanti, e come sempre [ridacchiando] il mercato libero funziona meglio del controllo governativo.
Ci sono persone qui che hanno costruito mega-chiese basate su un fondamentalismo non molto diverso da quello che troviamo in certi paesi mussulmani. Hanno incentrato il loro appeal sull'interpretazione letterale della Bibbia. E siccome lì c'è scritto che la terra ha più o meno diecimila anni vedono la scienza come un nemico, e così anche l'Evoluzionismo. Hanno assunto posizioni che vanno dal creazionismo spinto fino ad altre più sfumate. Ma si tratta comunque di un fenomeno legato al fondamentalismo religioso, che è molto vitale nel nostro paese.
La chiesa evangelica ha deciso che l'Evoluzione è il nemico. Lo stesso ha fatto la convenzione battista, che è una confessione molto vasta e rifiuta diversi aspetti della modernità. E' preoccupante quanto il fondamentalismo religioso permei profondamente questo paese. Che contemporaneamente però ha anche la leadership nel campo scientifico, e ciò produce un miscuglio molto pericoloso.

Lei ha parlato di diverse forze legate al fondamentalismo religioso. Ce ne sono altre che sostengono l'Intelligent Design?
Sì certo, c'è una combinazione di forze. Ci sono gruppi di potere e gruppi politici che vedono come una questione politica l'ID. Uno è il Discovery Institute. Ce n'è un altro, per esempio, che si chiama Focus on the Family. Poi ci sono gruppi di potere che hanno bisogno di galvanizzare la base per accrescere la propria influenza politica e che hanno scelto questa piattaforma per farlo. Alcuni operano distorcendo attivamente la realtà per i propri scopi. Il Discovery Institute, a mio avviso, è uno di questi. Infine, come ho detto, ci sono persone che non sanno pressoché nulla di scienza e preferiscono semplicemente credere che ci siano due teorie dell'evoluzione. Il mio obiettivo perciò è spiegare alla gente cosa sia la scienza, e far loro comprendere che l'evoluzione è tra le migliori teorie che abbiamo. Che ha soddisfatto test ed esperimenti per oltre un secolo, e che a lei si devono molti medicinali e vaccini e progressi in biologia. Voglio convincere la gente che non è una minaccia credere a ciò che è reale. E l'evoluzione è reale.

Lei ha anche scritto una lettera al Papa, per chiedergli cosa?
Di uscire per cena! No… ovviamente. In realtà avevo letto un pezzo sul New York time che spiegava - correttamente dal mio punto di vista - che l'evoluzione non è contraria alla religione. Vi si spiegava che la chiesa cattolica, incluse le enunciazioni dello scorso Papa e quelle della commissione teologica internazionale presieduta dall'attuale Papa, riconoscevano che l'evoluzione era effettivamente avvenuta e che era conforme alla religione cattolica. Ne trassi un articolo in cui sottolineavo appunto come l'evoluzione non dovesse per forza essere anti-religiosa. Con mia sorpresa, il Discovery Institute ne mandò una copia al cardinale Schönborn, che è l'arcivescovo di Vienna ed è molto vicino al Papa, e lui rispose con un articolo piuttosto sciocco sul New York Time, in cui sosteneva essenzialmente che l'evoluzionismo e la teologia cattolica non erano compatibili.
A quel punto mi sembrò molto importante che la chiesa cattolica non facesse un passo da giganti all'indietro, erigendo un altro muro tra teologia e scienza, dopo aver compiuto un grave errore con Galileo molti anni prima e averlo riconosciuto. D'altronde mi sembrava anche molto importante che i fondamentalisti del mio paese non potessero annoverarla tra gli alleati.
D'altronde mi sembrava chiaro che secondo la dottrina cattolica Dio fosse la causa finale di tutto quanto, e che perciò, pur agendo per mezzo delle mutazioni, l'evoluzione potesse essere del tutto coerente con il cattolicesimo. E questo era esattamente ciò che avevo scritto. Così studiai piuttosto intensamente la teologia cattolica e scrissi una lettera aperta al Papa che fu firmata anche da due biologi cattolici molto noti, perché non fosse mal interpretata. Mi fa piacere poter dire che ha avuto effetto: il cardinale ritrattò, dicendo che era stato frainteso, e il quotidiano del vaticano a più riprese tornò sull'argomento spiegando che cattolicesimo ed evoluzionismo sono compatibili. Ma in realtà si tratta di una battaglia. Mi pare infatti che anche nella chiesa cattolica ci siano forze fondamentaliste - non so come le chiamate - che spingono per un passo indietro. Perciò bisogna mantenere una certa pressione sui cattolici perché evitino un errore teologico.

Pensa che questo Papa possa in qualche modo appoggiare l'ID?
In effetti alcune delle sue dichiarazioni mi hanno preoccupato. Vedo anche che è molto più dogmatico e tradizionalista del precedente. Però è un uomo molto colto e molto intelligente, perciò confido che ciò non accadrà. Ma mi pare sia preoccupato per le conseguenze che alcuni ritengono di vedere nell'evoluzionismo, certi scienziati per esempio affermano l'evoluzione mostri che non vi è alcun piano per il mondo, alcun fine nella natura. Naturalmente la teoria dell'evoluzione non dice questo, si limita a spiegare un meccanismo naturale. E il fatto che non dimostri l'esistenza di un fine nella natura, non dimostra che non ne esistono. Ma temo che questo atteggiamento possa generare una contro reazione. Perciò sì, sono un po' preoccupato, e penso che si debba continuare a mantenere una garbata pressione su di lui. Che, lo ripeto, è una persona molto intelligente.

Ci sono parecchie persone, religiose e non religiose, che potrebbero chiedersi: ma è poi così importante salvaguardare il confine tra ciò che è scienza e ciò che non lo è? Non è un dibattito da addetti ai lavori?
Credo assolutamente che sia importante avere chiaro cosa sia la scienza. Soprattutto considerando le numerose sfide che abbiamo di fronte in questi tempi, dal riscaldamento globale alla questione delle cellule staminali. Ma come scienziato ritengo sia importante anche stabilire quali sono i limiti della scienza. La scienza non è tutto. Ci sono terrotori del pensiero umano, incluse filosofia, religione e spiritualità, con cui la scienza non ha niente a che fare. Mentre sfortunatamente alcuni scienziati pensano che ciò che non è scienza non è importante. E questo è un enorme sbaglio. Quindi penso sia importante comprendere cosa è scienza e cosa non lo è, ma anche comprenderne le limitazioni. La scienza riguarda solo ciò che può essere verificato sperimentalmente e, eventualmente, confutato dagli esperimenti. E se qualcosa non è sperimentabile o falsificabile, significa che non è scienza. Ma non che non sia importante.

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