Integral, il satelite europeo,
continua la sua missione
Credits: ESA 2002
a cura di Barbara Gallavotti
La nebulosa del granchio è nata circa 1000 anni fa, in
seguito all'esplosione di una supernova che fu osservata anche
dalla Terra, in corrispondenza della costellazione del Toro. Dopo
10 secoli la nebulosa continua a attrarre la nostra curiosità:
a puntarsi su di essa questa volta è stato l'occhio di
Integral,
il satellite ESA-ASI concepito per studiare i raggi gamma,
cioé emissioni di fotoni ad altissima energia. Come riportato
dalla rivista Science, Integral ha potuto osservare l'emissione
dalla nebulosa di fasci di raggi gamma caratterizzati dall'essere
polarizzati (vedi immagine accanto), in un certo senso dal muoversi
in modo ordinato come soldatini in un reggimento. La scoperta
ha consentito di risalire
al punto esatto di emissione dei raggi gamma all'interno della
nebulosa, ma ha anche permesso di rinsaldare una ipotesi sulla
struttura dell'universo. Ne parliamo con Pietro Ubertini,
dell'Inaf (Istituto nazionale
di astrofisica), autore dello studio.
Credits: NASA/CXC/ASU/J. Hester et al.(for the Chandra image);
NASA/HST/ASU/J. Hester et al. (for the Hubble image)