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a cura di Mariachiara Albicocco
Era il 1588, quando l'ammiraglio sir Francis Drake lanciò
delle navi incendiarie, senza marinai a bordo, contro l'invicibile
armada del re di Spagna Filippo II.
Questa è la prima volta documentata che sentiamo parlare
di imbarcazioni senza equipaggio. Nascono a scopi militari e anche
ai giorni nostri vengono utilizzate con tali fini soprattutto
in operazioni che mettono a repentaglio la vita umana, pensiamo
alle azioni di sminamento o di avanscoperta.
Le tecnologie di questo tipo di imbarcazioni in realtà
sono molto utili anche per scopi civili, ad esempio per il monitoraggio
di alcune zone particolarmente pericolose. Se opportunamente equipaggiate
con strumentazione scientifica, possono essere anche utilizzate
per la ricerca e il monitoraggio ambientale.
E' proprio questo il punto. Ci sono delle imbarcazioni di questo
tipo costruite in Italia, Charlie
è il battello che nel 2003 è stato utilizzato da
una spedizione italiana in Antartide per alcune ricerche sul Mare
di Ross. E Alanis
(Aluminium autonomous navigator for intelligent sampling) è
il gommone che tra poche settimane solcherà il mar ligure.
Ma non anticipiamo altro... ci spiegherà tutto il prof
Massimo Caccia, a capo del progetto dell'istituto di studi sui
sistemi intelligenti e l'automazione del CNR di Genova.
Ascolta
l'intervista a M. Caccia
Malgrado esista ancora un vuoto normativo che ne limita luso,
non mancano gli utilizzi civili della tecnologia, in particolare
per la raccolta di dati batimetrici e per il monitoraggio ambientale.
Nel corso della presentazione verranno esaminati i prototipi per
applicazioni civili sviluppati dal Mit (Cambridge, Massachussets)
negli anni Novanta e i veicoli marini autonomi in costruzione
presso l'Instituto Superior Tecnico di Lisbona (Portogallo), oltre
alle possibilità progettuali relative alle varie tipologie
di scafo, alimentazione energetica e livello di automazione del
sistema.
Alanis, il gommone senza equipaggio
Il più recente prototipo Usv nostrano è Alanis,
che lIssia-Cnr ha realizzato in collaborazione con i Cantieri
Mancini di Mirano (Ve), la GreenProject di Genova e la Gemrad
di San Benedetto del Tronto (AP). Alanis è un gommone
in alluminio, lungo 4,5 metri e largo 3,20, dotato di un motore
fuoribordo da 50 CV, di bussola e Gps per la navigazione e di
un sistema automatico di guida, spiega Caccia. Il
battello è attrezzato con un verricello e ha nella carena
un foro dal quale è possibile calare sonde multiparametriche
o altra strumentazione scientifica, come ad esempio sonar multibim
per la batimetria costiera o sensori di vario tipo per il campionamento
e lanalisi delle acque in tempo reale. Il prototipo, già
completato, è in attesa delle integrazioni finali e delle
prove in mare, che si terranno a Genova nei mesi di marzo-aprile.
QUI trovate una presentazione che illustra
l'utilizzo di questi mezzi
15.03.08
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