Il giro del mondo in
barca a vela.
4 anni per realizzare le mappe sonore dei mari
a cura di Chiara Albicocco e Federico
Pedrocchi
Ha mollato gli ormeggi. Kaitek, la barca a
vela che farà il giro del mondo in 4 anni, è
partita domenica 25 settembre 2011 da La Spezia. Il
compito che le è stato assegnato è molto
prestigioso, ma allo stesso tempo, esremamente impegnativo.
Kaitek (nella foto in alto) e gli strumenti di alta
tecnologia che ospita a bordo ci restituiranno, dopo
i quattro anni di navigazione, le mappe sonore dei mari
del Pianeta. L'equipaggio, che in queste ore ha lasciato
le coste italiane, è costituito dallo skipper
Iacopo Celano, dalla biologa marina Giada Franci e dal
velista Ennio Ceretti. Around the World, questo
è il nome della spedizione, è un'iniziativa
pioneristica, promossa dalla società Environmental
Ocean Team (EOT)* e MyOcean
Resources, entrambe impegnate a sostenere la ricerca
oceanografica e lo studio dei cambiamenti climatici.
La spedizione è sostenuta e patrocinata da un'equipe
internazionale di ricercatori e scienziati dell'ENEA,
del National Oceanographic Centre a Southampton (NOCS),
del Centro di Bioacustica dell'Università di
Pavia (CIBRA) e della Marina Militare Italiana e con
la collaborazione del suo Centro di Supporto e Sperimentazione
Navale (CSSN).
Ascolta l'intervista aPaolo
Cipollini, del NOCS e fondatore di EOT e a Gianni
Pavan, presidente del CIBRA dell' Universita' di
Pavia
La ricerca
Durante questo viaggio l'imbarcazione ospita a bordo
lo strumento oceanografico MiniPack (Chelsea
Technologies Group, Londra) che ha il compito di acquisire
costantemente i parametri superficiali di salinità,
temperatura e fluorescenza del mare. Una volta raccolti,
i dati verranno inviati via GSM e via satellitare ad
un database a terra, che sarà reso accessibile
a tutti i ricercatori che lo richiederanno.
Matteo Unetti della EOT, a sinistra
il Minipack
L'altro strumento a bordo di Kaitek è
un idrofono fornito dal Centro Interdisciplinare di
Bioacustica e Ricerche Ambientali dell'Università
di Pavia. Questo servirà invece per registrare
e rilevare i suoni e i rumori dei nostri oceani, focalizzandosi
su quelli prodotti dai mammiferi marini, senza tralasciare
però quelli generati dalle attività dell'uomo
(navi, rilievi sismici, piattaforme off shore e sonar
vari).
L'obiettivo è quello di raccogliere materiale
in grado di scattare una fotografia globale del rumore
negli oceani: le cosiddette 'mappe sonore'.
Va sottolineato come entrambi gli strumenti occupino
ben poco spazio e richiedano semplici conoscenze per
farli funzionare debitamente.
La spedizione, oltre a fornire dati sugli ambienti marini
del globo, è evidente, che ha anche un obiettivo
culturale: quello di sensibilizzare l'opinione pubblica
globale sugli impatti delle attività umane sugli
ecosistemi marini. Infatti, durante il viaggio, altri
membri delle associazioni organizzatici saliranno a
bordo per realizzerare brevi documentari e ottenere
i materiali da diffondere sul web.
Foto dell'equipe di ricercatori
*Environmental Ocean Team LTD (EOT)
è una società scientifico/ambientalista
fondata a Londra nel Marzo del 2007 da un gruppo di
ricercatori Marini Italiani ed Inglesi e da un gruppo
di velisti fra i quali spicca il nome del navigatore
Giovanni Soldini. Scopo della società è
fare ricerca e divulgazione scientifica legate al mare.
In questi anni la società ha organizzato e gestito
diverse iniziative sul territorio spezzino in collaborazione
con i principali centri scientifici. Di recente ha collaborato
con il CSSN della marina e con altri centri di ricerca
spezzini nella realizzazione del workshop denominato
"L'impatto
ambientale non conosce confini" che ha visto
studenti di diversi paesi dell'area mediterranea coinvolti
in un'esperienza di cooperazione e ricerca in mare che
ha suscitato l'interesse della stampa e del mondo scientifico
internazionale.