Conferma della Regola, installazione
3D del Cnr di Roma
a cura di Chiara Albicocco
I COLORI DI GIOTTO
La Basilica di Assisi tra restauro e restituzione virtuale
Assisi dall'11 aprile al 5 settembre 2010
Di fronte allo spettatore Papa Innocenzo III seduto
sul suo trono, i vescovi e i prelati accanto e al suo
cospetto ci sono San Francesco inginocchiato e altri
11 discepoli francescani, sempre inginocchiati. Siamo
dentro la scena dell'Approvazione della Regola di
San Francesco. Si è letteralmente immersi
nella scena del celebre dipinto di Giotto in cui il
frate di assisi ottiene l'autorizzazione della regola
di vita francescana nel 1210.
Si può camminare tra i personaggi della scena,
avvicinarli, quasi si possono toccare... quasi, perché
questi personaggi sono virtuali, sono stati ricostruiti
in 3D grazie al lavoro dei ricercatori dell'Istituto
per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR
di Roma. Eva Pietroni, la responsabile di questo progetto
'I
colori di Giotto' ci spiega come è possibile
far rivivere gli affreschi del Maestro con i colori
originali prima che le alterazioni del tempo e del terremoto
ne intaccassero l'antico splendore.
COM'ERA: Assisi,
Approvazione della Regola, 13x14cm (DomenicoVentura.com)
Conferma della
Regola, installazione 3D del Cnr di Roma
Il Progetto del Cnr di Roma
Il progetto coordinato dal CNR si è proposto
di realizzare un'applicazione di realtà virtuale
che consenta l'immersione sensoriale nella scena raffigurante
La Conferma della Regola, uno degli episodi francescani
più significativi fra quelli affrescati da Giotto
nella Basilica di S. Francesco di Assisi alla fine del
XIII secolo.
A partire dall'impostazione prospettica di Giotto si
è creato un modello tridimensionale della scena,
quanto più possibile collimante con l'originale,
percorribile ed esplorabile dall'utente in tempo reale.
Lo spazio raffigurato da Giotto diventa così
un luogo esperibile, aperto alla narrazione e di partecipazione
multisensoriale.
L'architettura, gli oggetti, le figure umane, gli effetti
di chiaroscuro sono stati ricostruiti in 3D a partire
dall'indagine puntuale dell'affresco giottesco: l'analisi
dei punti di vista, delle proporzioni dei vari elementi
inclusi nella scena e delle forme hanno costituto le
linee guida per la resa volumetrica delle geometrie;
la tessitura cromatica giottesca, acquisita ad altissima
definizione e opportunamente scomposta, è stata
invece impiegata per la "mappatura" cromatica
(il "texturing") dei modelli digitali tridimensionali.
L'azione rappresentata da Giotto viene drammatizzata,
rappresentata davanti agli occhi del visitatore nell'atto
del suo svolgersi: Papa Innocenzo III, i vescovi e i
prelati al suo seguito appaiono soli nella sala e di
lì a poco Francesco ed i suoi undici discepoli
fanno il loro ingresso, disponendosi nelle rispettive
posizioni in cui Giotto li ha raffigurati. Ha dunque
inizio un breve dialogo tra Francesco ed il Papa, ricostruito
facendo diretto riferimento alla fonte letterarie cui
anche Giotto attinse: la Legenda maior di San Francesco,
scritta da San Bonaventura da Bagnoregio.
Al fine di favorire l'immersività percettiva
la scena viene proiettata in scala 1:1 rispetto allo
spazio rappresentato da Giotto, dunque uno schermo di
m (5 x 4).
Uno degli elementi di maggior innovazione del progetto
è proprio il paradigma di interazione sviluppato,
basato sull'impiego di interfacce naturali. Gli utenti
interagiscono muovendosi all'interno dello spazio virtuale
con il semplice movimento del corpo, senza l'ausilio
di alcuna delle interfacce tradizionali (mouse, joystick,ecc.),
quindi nel modo più naturale e semplice possibile.
L'utente, attraverso i movimenti del suo corpo assume
di fatto la funzione di un tracciatore e ha la sensazione
di entrare, camminare nella scena, inoltrasi tra i personaggi,
posizionarsi alle spalle di Francesco o del Papa, partecipare
in prima persona a quel fondamentale frammento di storia.
Gli spazi sono mappati anche dal punto di vista sonoro:
rumori d'ambiente, frammenti di musica antica e suoni
elettronici, il rumore dei passi dell'utente che in
quel momento sta interagendo, sono spazializzati nelle
tre dimensioni.
L'applicazione è monoutente, cioè consente
l'interazione di una sola persona alla volta, ma il
pubblico (fino a quindici persone circa) potrà
assistere e alternarsi nell'interazione.
L'istallazione offre infine un'occasione unica di addentrarsi
nella storia della rappresentazione pittorica e di apprezzare
uno dei passaggi più fondamentali della storia
della forma pittorica: quello dal modo di rappresentare
medioevale, "antico", a quello rinascimentale,
"moderno".
L'immagine giottesca, in cui la resa prospettica dello
spazio è ancora molto empirica viene qui comparata
con la sua traduzione tridimensionale. In sostanza ciò
che possiamo vedere nella restituzione 3D è la
stessa scena dipinta da Giotto come se fosse stata ridipinta,
più di un secolo più tardi, da Piero della
Francesca, secondo le regole scientifiche della prospettiva
appena teorizzata.
Una seconda postazione multimediale consente il confronto
diretto tra le due rappresentazioni ed indaga in cosa
e dove la costruzione giottesca differisca da quella
prospettica corretta.
Questo progetto, coordinato dal CNR, è stato
realizzato grazie alla creazione di un gruppo multidisciplinare
che ha messo insieme storici dell'arte, esperti di tecnologie
digitali applicate ai beni culturali, cognitivisti,
artisti della grafica, musicisti, esperti di riprese
video, informatici comunicatori.
Hanno partecipato: il Prof. Roberto de Mattei, Vicepresidente
del CNR, per la supervisione scientifica, Eva Pietroni
(CNR ITABC), direttore tecnico e coordinatrice del progetto,
Francesco Antinucci (CNR ISTC) direttore del progetto
di comunicazione ed autore dei dialoghi, l'Istituto
per le Tecnologie applicate ai Beni Culturali del CNR
per il supporto nell'integrazione del sistema, Massimiliano
Forlani per la grafica e l'animazione e per il coordinamento
della modellazione 3D e del texturing, Francesco Verginelli
per le elaborazioni dei modelli digitali e del texturing,
BCAA e Claudio Rufa per l'implementazione informatica,
lo sviluppo delle interfacce di interazione naturale
e per le musiche, il Laboratorio Romano per i video,
il backstage e la realizzazione del sito web dedicato
al progetto.
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