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a cura di Chiara Albicocco e Maurizio
Melis
Sesta edizione - Genova, 23 ottobre
- 4 novembre 2008
Da Palazzo Ducale, cuore pulsante della manifestazione,
all'acquario, passando per il Teatro della Tosse e i
magazzini del cotone; i visitatori del Festival della
scienza di Genova hanno la possibilità di camminare
tra i carruggi genovesi e assistere agli eventi in programma.
La kermesse è ormai giunta alla sesta edizione
e è considerato ormai il più grande festival
a tema scientifico d'Europa. Lo scorso anno (vai
alla scheda di Moebius sul FdS 2007) ha toccato
le 250.000 presenze nelle due settimane di durata dell'evento.
Il tema centrale di quest'anno è la diversità:
biologica e culturale.
QUI
trovate il programma completo!
Ascolta
il servizio di Moebius sui primi giorni di eventi
in diretta da Genova! E' andato in onda su Radio24 sabato
25 ottobre 2008.
VOCI DAL FESTIVAL
- La diversità è il fulcro della storia
umana
Luigi Luca Cavalli Sforza (nella foto) ha inaugurato
il Festival 2008 con una lectio
magistralis dal titolo "La diversità
è il fulcro della storia umana". Lui
ha condotto per decenni, unendo le conoscenze della
biologia molecolare, dellantropologia, dellarcheologia
e della linguistica. A lui dobbiamo la nostra visione
attuale della storia e della geografia dei geni umani,
ricostruita attraverso i tracciati delle diaspore, delle
migrazioni e delle ibridazioni dei popoli dallorigine
africana della nostra specie a oggi. Abbiamo così
scoperto la matrice dellumanità: caratterizzata
da una grande unità biologica e genetica, ma
al contempo da una altrettanto grande
diversità culturale e storica.
Ascolta
l'intervista al genetista Luigi Luca Cavalli Sforza!
- Presentazione del libro "Le culture degli
altri animali. È Homo l'unico sapiens?"
di Michelangelo Bisconti (Ed. Zanichelli).
La gatta insegna ai piccoli come si cacciano i topi.
Le balene sanno parlare tra loro tramite "frasi"
sonore. Certe scimmie hanno perfino sviluppato forme
di comunicazione che ricordano il nostro linguaggio
al fine di difendersi dai predatori. Ed esistono fringuelli
che cacciano gli insetti annidati nei tronchi usando
bastoncini modellati allo scopo. Molti animali sono
capaci di scambiare informazioni e di trasmetterle da
un individuo allaltro per via non genetica.
La nostra specie è davvero l'unica che possiede
una qualche forma di cultura?
Ascolta
l'intervista a Michelangelo Bisconti, paleontologo
ed esperto di evoluzione dei cetacei.
- Against Nature? Contro Natura?
Una mostra sullomosessualità nel regno
animale.
Idea
e produzione a cura del Natural History Museum, University
of Oslo.
Oggi sappiamo che l'omosessualità è
un fenomeno comune e diffuso nel regno animale. Non
solo fugaci incontri sessuali, ma anche relazioni che
possono durare tutta la vita. Come sappiamo che gli
animali sono omosessuali? Come l'omosessualità
può essere compatibile con le teorie che abbiamo
imparato sull'evoluzione e il Darwinismo?
Visita
la mostra con noi e Evelina, la nostra preparatissima
guida!
- Presentazione del libro "Il ronzio delle api"
(Springer Verlag
Italia, 2008), nel quale lautore Jurgen Tautz
propone una nuova interpretazione del comportamento
di questi insetti, basata sulle più recenti scoperte
scientifiche.
Secondo la visione classica lalveare è
una società perfetta, in cui i singoli individui
svolgono il loro compito sotto il controllo della regina.
Tautz introduce invece il concetto di superorgansimo,
secondo cui lalveare è un sistema complesso
capace di autogestirsi e di adattarsi ai mutamenti dellambiente
esterno.
Ci
spiega tutto Claudio Porrini, ricercatore presso
la facoltà di agraria all'Università di
Bologna.
- La
dinamica della pallina da golf con il fisico russo
Andrei Varlamov. Prendendo spunto dalla famosa conferenza
di Lord Thompson di cento anni fa, discutiamo il ruolo
dell'aerodinamica in giochi come il golf, il tennis
e il calcio. perchè la pallina da golf ha le
fossette? E' diverso giocare a golf al mare o in montagna?
A queste domande risponde il fisico di Kiev, noto per
le sue grandi abilità divulgative.
Ascolta
l'intervista ad A. Varlamov
- Presentazione del libro: "Il
tempo non suona mai due volte" di Étienne
Klein (Raffaello Cortina Editore, 2008). 
Cosè il tempo? Cosa succede quando confrontiamo
le nostre idee su di esso con i pensieri dei filosofi
e le ipotesi dei fisici? Étienne Klein, direttore
del Laboratorio di ricerca sulle Scienze della materia
al CEA (Commissariato per lEnergia Atomica di
Parigi) prova a incrociare questi problemi.
Ascolta
l'ntervista a Etienne Klein
Vai all'approfondimento.
- Estinzione e conservazionedei primati non umani
con Angelo Tartabini.
Non solo i gorilla sono in pericolo!La deforestazione
minaccia tutti i nostri
parenti più stretti: scimmie e lemuri. Sarebbe
una perdita incalcolabile. Il processo politico-commerciale
della globalizzazione, iniziato già con lera
moderna e accentuatosi negli ultimi anni, è anche,
di fatto, una rivoluzione ambientale. Ma se la società
umana non sembra in grado di reagire, lo studio della
conservazione delle nostre cugine più prossime,
le scimmie, potrebbe dare nuove speranze al nostro futuro.
Vai all'approfondimento, trovate anche l'audio dell'intervista
ad Angelo Tartabini!
- Esopianeti: alla scoperta
di nuovi mondi fuori dal sistema solare.
Dai primi esopianeti alla ricerca di una "nuova
Terra". Nellottobre 1995, gli astronomi Mayor
e Queloz dellosservatorio di Ginevra scoprirono
il primo pianeta orbitante attorno a una stella diversa
dal nostro Sole, cioè un pianeta extrasolare
(o esopianeta). Da allora, più di 300 esopianeti
sono stati rilevati nella nostra Galassia con metodi
indiretti, e questo numero è destinato a crescere
esponenzialmente nei prossimi anni. A tutt'oggi, il
pianeta più piccolo scoperto ha una massa che
è circa tre volte quella della nostra Terra.
Per alcuni di questi pianeti, soprattutto pianeti caldi
e gassosi, conosciamo già i componenti principali
dell'atmosfera. Grazie a una nuova generazione di
telescopi, nei prossimi dieci anni saremo in grado
di osservare pianeti rocciosi più simili al nostro,
capirne la composizione atmosferica e giudicarne le
condizioni di abitabilità per forme di vita.
Quanto è unica la nostra Terra nellUniverso?
Vai all'approfondimento di
Moebius e all'intervista con Giovanna Tinetti, astrofisica
presso lo University College di Londra.
- Presentazione del libro. "Einstein
parla italiano" I carteggi del grande scienziato.
Itinerari e polemiche (Pendragon Edizioni, 2008)
a cura di Sandra Linguerri e Raffaella Simili. Un
nuovo libro racconta le relazioni intense che lo scienziato
ebbe con il nostro paese.
«Come faremo a riconoscerlo? Parlerà italiano?»
si chiedeva Adriana,
figlia del noto matematico Federigo Enriques, mentre
aspettava Albert Einstein alla stazione di Bologna.
Era il 1921, e il fisico tedesco era stato invitato
a un ciclo di conferenze. Il volume, oltre a raccogliere
numerosi inediti e saggi poco conosciuti, contiene il
testo delle tre conferenze bolognesi tenute dallo scienziato,
in cui venivano illustrati i concetti inerenti alla
teoria della relatività speciale, i problemi
connessi alla relatività generale e la concezione
relativistica dell'Universo. Inoltre, vi è pubblicata
linteressante corrispondenza che Einstein ed Enriques
si scambiarono tra il 1920 e il 1930, insieme a una
selezione importante dal carteggio di Einstein con altri
italiani (Tullio Levi-Civita, Roberto Marcolongo, Paolo
Straneo, Benedetto Croce, Carlo Marangoni, Guido Castelnuovo).
Vai all'approfondimento!
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