Esopianeti: cosa sono e
come si potrà osservarli in futuro
a cura di Mariachiara Albicocco
Una ciambella di luce, un alone luminoso di colore rosso con
al centro una macchia nera: questa è la prima immagine
di un pianeta extra-solare. L'ha immortalato Hubble,
il telescopio spaziale, nei giorni scorsi. Vai
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E' la prima volta che otteniamo la foto di un esopianeta. Teniamo
presente che l'esistenza di questi pianeti fuori dal nostro
sistema solare è stata dimostrata per la prima volta soltanto
nel 1995
e le tecniche fino ad oggi usate per rilevarli erano indirette,
utilizzavano le anomalie gravitazionali indotte dal pianeta sulla
stella. Questi metodi ci hanno permesso di identificarli, misurarne
le masse e le orbite, ma mai di avere un immagine del pianeta. Gli esopianeti sono più di 300, il loro numero cresce
di giorno in giorno, non perchè se ne formino di nuovi,
ma perché sono sempre di più i ricercatori che li
osservano, ci sono quelli che ne valutano la posizione, chi misura
le masse e le orbite e chi, come Giovanna Tinetti, che studia
la composizione delle loro atmosfere. Giovanna Tinetti
è astrofisica presso lo University College di Londra e
ci accompagna alla scoperta di questi corpi celesti così
misteriosi e affascinanti. Ovviamente in questo scenario in cui
la ricerca fa passi da gigante quotidianamente e nell'ottica che
alcuni di questi pianeti potrebbero essere abitabili... le abbiamo
anche chiesto come si muoverà nei prossimi anni la ricerca
astronomica su questo fronte.