Un gruppo di paleontologi argentini e statunitensi
ha rinvenuto i resti fossili di un rettile vissuto 230
milioni di anni fa e che si candida a essere il progenitore
di tutti i dinosauri carnivori, compreso il celebre
Tyrannosaurus rex. Era lungo non più di
due metri e pesava circa otto chili, aveva canini taglienti,
zampe anteriori prensili munite di artigli per afferrare
le prede, e come T. rex correva sulle zampe posteriori.
Lo hanno chiamato Eodromaeus murphi, "corridore
dell'alba", e l'alba fa riferimento proprio all'inizio
dell'evoluzione dei dinosauri. Questo periodo suscita
meno interesse rispetto al momento della loro estinzione,
che invece appassiona sia il pubblico che gli addetti
ai lavori. La comparsa dei dinosauri merita invece altrettanta
attenzione e questa scoperta potrebbe dare un contributo
importante.
I ricercatori hanno studiato con cura le stratificazioni
del terreno nel quale è stata fatta la scoperta:
la Valle della Luna, nel nord-est dell'Argentina. Qui
i sedimenti si sono accumulati per un periodo di cinque
milioni di anni, dalla comparsa dei primi esemplari
fino al momento in cui i dinosauri hanno iniziato a
dominare il pianeta. Sempre qui, nel 1991 è stato
rinvenuto Eoraptor, un altro dinosauro che fino
ad ora si pensava fosse l'antenato dei dinosauri carnivori
e che adesso è ritenuto contemporaneo di Eodromaeus.
Da Eoraptor si sarebbero evoluti i sauropodi, dinosauri
erbivori, e non i teropodi, carnivori, come si riteneva
finora. Questi ultimi sarebbero invece i pronipoti di
Eodromaeus.
I dinosauri avrebbero dunque attraversato un lungo periodo
di sperimentazioni evolutive, prima di diventare i dominatori
assoluti del Giurassico e del Cretaceo.