Morì a Princeton il 18 aprile 1955, Albert Einstein, il
fisico che a soli 26 anni mutò il modo di interpretare
la fisica, cioè le leggi che regolano tutte le cose.
Durante la commemorazione della morte che si tenne il 17 dicembre
del 1955 al McCarter Theater di Princeton fu eseguito questo il
concerto per pianoforte e orchestra n. 26 in Re maggiore, conosciuto
più correntemente come il Concerto dell'Incoronazione.
Lo potete
ascoltare qui.
Da qui partiamo per parlarvi della vita di questo fisico tedesco,
di religione ebrea, che fu costretto a trasferirsi a causa delle
persecuzioni antisemite che imperversavano in Germania. Andò
in Francia, in Belgio, in Gran Bretagna e infine negli Stati Uniti,
dove rimase fino alla morte.
A proposito in questo video potete sentire la sua voce originale
che in un inglese con inflessione smaccatamente tedesca spiega
la teoria della relatività: "Dalla speciale teoria
della relatività segue che massa ed energia sono entrambe,
ma in maniera differente manifestazioni della stessa cosa. Un
concetto in qualche modo poco familiare per una mente comune.
Inoltre, l'equazione e uguale a m per c al quadrato, nella quale
l'energia è uguale alla massa moltiplicata per il quadrato
della velocità della luce, dimostra che da una piccolissima
massa si possa ottenere una grande quantità di energia
e viceversa."
Non tutti sanno che Albert Einstein aveva una predilezione per
il nostro paese e un attaccamento speciale all'Italia e alla sua
cultura
Questo è il tema che sviluppa un libro appena uscito in
libreria: Einstein parla italiano. Itinerari e polemiche.
Ed. Pendragon, scritto a quattro mani da Sandra Linguerri e
Raffaella Simili, due docenti di storia della scienza all'Università
di Bologna.
E' proprio la professoressa Simili che ci spiega perché
Einstein fosse così legato al nostro paese. Pensate
che rascorse un anno della sua gioventù a Pavia dove firmò
il suo primo art. scientifico, scrisse lettere in italiano e nel
1921 tenne anche tre giorni di conferenze sulla relatività
a Bologna, invitato dal matematico Federigo Enriques.
Einstein si spese anche in Italia in difesa degli ebrei
e di quanti si schierassero contro il regime fascista.
Nel 1931 inviò questa lettera al ministro Alfredo Rocco
in sostegno dei colleghi italiani, chiamati a giurare fedeltà
al regime, pena: la perdita della cattedra. Purtroppo il tentativo
di Einstein non ebbe l'esito desiderato: su 1300 docenti, solo
12 non giurarono e persero il lavoro.
Berlino W.30, 16 novembre 1931
Haberlandstr. 5
Al Signor ministro Rocco
Roma
Egregio collega,
due dei più autorevoli e stimati uomini di scienza italiani
angosciati si sono rivolti a me e mi pregano di scriverle al fine
di impedire, se possibile, un duro provvedimento che minaccia
gli studiosi italiani. Si tratta di impedire il giuramento di
fedeltà al regime fascista. La mia preghiera è che
lei consigli il signor Mussolini di risparmiare al fiore dell'intelletto
italiano un'umiliazione simile.
Per quanto diverse possano essere le nostre convinzioni politiche,
io so che v'è un punto fondamentale che ci unisce; entrambi
riconosciamo e ammiriamo lo sviluppo intellettuale europeo come
il bene più alto. Esso si fonda sulla libertà di
pensiero e di insegnamento e sul principio che la ricerca della
verità deve precedere ogni altro fine.
Non è mia intenzione discutere con lei le giustificazioni
che la ragion di Stato può avanzare circa gli attentati
alla libertà umana. Ma la ricerca della verità scientifica,
svincolata dagli interessi materiali di tutti i giorni, dovrebbe
essere sacra a ogni governo, ed è per tutti del più
alto interesse che i leali servitori della verità scientifica
vengano lasciati in pace. Ciò è anche, senza dubbio,
nell'interesse dello Stato italiano e del suo prestigio agli occhi
del mondo.
Nella speranza che la mia preghiera trovi la sua benevola comprensione,
rimango con cordiali saluti,
Suo
Serendipity
Scoperte per caso o per fortuna, raccontate da Giulio Giorello Darwin il geologo
Se ne parla poco, ma la geologia fu decisiva per il successivo sviluppo della
Teoria dell'Evoluzione