a cura di Mariachiara Albicocco e Federico
Pedrocchi
La ricerca un primo punto fermo l'ha già
messo: è stato dimostrato scientificamente che le
donne sono più emotive degli uomini.
Adesso un nuovo studio tutto italiano evidenzia una differenza
di genere anche nella nella reazione agli stimoli sociali.
Sono più empatiche!
I ricercatori del laboratorio di Elettrofisiologia
cognitiva dellUniversità di Milano-Bicocca,
in collaborazione con lIstituto di Bioimmagini e Fisiologia
molecolare del CNR di Milano-Segrate, dimostrano che sono
le donne ad essere geneticamente più interessate
ai propri consimili. Lo studio è stato pubblicato
sulla rivista BMC Neuroscience.
Ci racconta la scoperta e i metodi utilizzati, Alice
Mado Proverbio che dirige il laboratorio di elettrofisiologia
cognitiva dell'Università Milano Bicocca.
La ricerca Un recente studio condotto dal gruppo di Alice Mado
Proverbio ha investigato lesistenza di possibili differenze
di sesso nella risposta cerebrale, indicando come le donne
mostrino effettivamente risposte più marcate in confronto
alluomo alla vista di esseri umani che interagiscono
socialmente, rispetto a scenari neutri. Questo dato sembra
suggerire un possibile maggiore interesse del
cervello femminile per i propri simili.
In questo studio sono state osservate le risposte cerebrali
di 12 uomini e 12 donne alla vista di circa 220 immagini
a colori raffiguranti persone di varia età, numero
e genere in differenti contesti sociali (a passeggio, in
bicicletta, mentre leggono, giocano, si salutano, vanno
a far la spesa, danno da mangiare al cane, fanno sport,
ecc..) o paesaggi urbani o naturali (interni od esterni
di uffici, scuole, appartamenti, boschi, colline, spiagge,
ecc..) privi di persone visibili. I risultati evidenziano una maggiore risposta cerebrale
per immagini raffiguranti esseri umani piuttosto che scenari
solamente nelle donne e non negli uomini, a partire
dai 210 millesecondi dopo lo stimolo sulla parte anteriore
(frontale) del cervello. Per entrambi i sessi, la vista
di esseri umani stimolava lattivazione bilaterale
del giro fusiforme della corteccia occipito/temporale (BA19/37),
aree che normalmente elaborano le facce e i corpi (anche
dette face fusiform area e extra-striate body area).
Soltanto nella donna, però, la vista di esseri umani
stimolava lattivazione del giro temporale superiore
destro e soltanto negli uomini dellarea paraippocampale,
probabilmente legata allanalisi delle componenti spaziali
non-umane del paesaggio.
Un confronto diretto tra le attivazioni cerebrali nei due
sessi, effettuati mediante lanalisi del segnale Low-resolution
Electro-magnetic Tomography (swLORETA) dimostrava
una differenza significativa nellattivazione del giro
temporale superiore destro (BA22) e della corteccia cingolata
(notoriamente coinvolti nella codifica percettiva di espressioni,
nella comprensione di segnali sociali complessi (cognizione
sociale), nellosservazione e comprensione delle azioni,
nella teoria della mente, e nella capacità di provare
empatia. Poiché le immagini presentate ai soggetti
non erano emotivamente stimolanti, i dati suggeriscono un
maggiore interesse/preferenza/attenzione da parte del cervello
femminile per questa classe di stimoli biologicamente rilevanti
(cioè le immagini dei propri simili). E infatti
pensabile che il ruolo biologico di nutrice/allevatrice
sia ottimizzato da una maggiore empatia nei confronti dei
piccoli conspecifici. In particolare, sono state registrate
le risposte bio-elettriche di superficie chiamate ERP (potenziali
correlati ad eventi) che riflettono lattività
sincronizzata del cervello in risposta a specifici stimoli
sensoriali, da 128 canali di registrazione EEG alla frequenza
di campionamento di 512 Hz.
Questi dati sono supportati da un recentestudio
fMRI(functional Magnetic Resonance Imaging) secondo
cui la risata e il pianto infantili determinano unattivazione
maggiore delle regioni emotive del cervello nelle donne
rispetto agli uomini. Secondo gli autori (neuroscienziati
del Leibniz Institute for Neurobiology di Magdeburg), questo
suggerisce come le donne siano biologicamente predisposte
a recepire le vocalizzazioni infantili preverbali. La
predisposizione genetica della donna ad essere più
interessata a stimoli sociali, piuttosto che, poniamo, a
macchinari è in parte confermata da studi comparativi
che evidenziano differenze di sesso in primati non-umani
(per esempio i cebi subsahariani femmine preferiscono
di gran lunga giocare con le bambole piuttosto che con palle
o macchinine, e viceversa; i piccoli macachi rhesus
femmina passano molto più tempo dei maschi a prendere
in braccio e manipolare i piccoli del loro gruppo, ecc...).
Ogni orecchio sente un mondo diverso
La corteccia uditiva è adattata e sintonizzata in ogni individuo in
modo diverso a seconda dell'ambiente che lo circonda
Neuroni Specchio. Lo specchio
dell'altro
Su di loro si raccontano storie diverse: Giacomo Rizzolatti, che li ha scoperti,
ci racconta quelle vere e quelle false