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I servizi e le interviste
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Perché non possiamo farci solletico da soli?


 
   
 

a cura di Chiara Albicocco, Federico Pedrocchi e Andrea Sacchi

Domanda di Enrico:

Perché quando mi fanno il solletico lo soffro, mentre se sono io a farmelo non lo soffro?

Risponde Francesco Pavani, del CIMEC - Centro Interdisciplinare Mente e Cervello dell'Università di Trento.

Scarica il file audio in mp3

La questione del solletico non è nuova: già Darwin, e prima di lui Galileo, aveva affrontato il problema. È infatti impossibile riuscire a farsi il solletico da soli e ottenere la stessa reazione che si ottiene quando a farlo è un'altra persona.
Il principio alla base di questo fenomeno sta nel fatto che, facendoselo da soli, è possibile prevedere le conseguenze delle proprie azioni, compresi i movimenti e le esperienze tattili. Non si tratta tanto di prevedere l'arrivo del soggetto 'solleticante', quanto la previsione in tempo reale, momento per momento, di ogni singola sensazione tattile che in quel momento ci si sta auto-provocando. Inoltre, non solo le sensazioni tattili, ma anche quelle emotive, vengono cancellate, o molto ridotte a livello cognitivo, quando il solletico non è fatto da una persona esterna.
Esistono però casi in cui alcune persone sono in grado di farsi da sole il solletico. Tipicamente si tratta di soggetti colpiti da forme più o meno intense di schizofrenia. Questi pazienti hanno la sensazione che le loro azioni siano fuori dal loro stesso controllo, e di conseguenza tendono a interpretare il proprio corpo, e la propria mano, come se fosse una mano esterna.
Il fenomeno del solletico mette in luce la presenza di particolari circuiti cognitivi che, al di là della nostra consapevolezza, sono in grado di predire la posizione del nostro corpo nello spazio. Questo fa parte dei meccanismi di riconoscimento del self verso il non self.
Esiste una componente affettiva nel solletico, che permette di associare il fenomeno a sensazioni di piacevolezza o di repulsione; è possibile, infatti, provare a controllare questa sensazione (per esempio concentrandosi su altro) oppure lasciarsi andare.

03.10.14

 

 

 

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