sponsored By
FONDAZIONE SIGMA-TAU

cerca su moebiusonline

 
powered by Google


ultime notizie

  • Virgo entra in azione
    L'interferometro VIRGO entra in azione e comincia la sua raccolta dati sulle onde gravitazionali. Qui il servizio sul blog di Moebius, con l'intervista a Federico Ferrini (direttore dello European Gravitation Observatory)
  • Le leggi della Robotica di Asimov
    Giulio Sandini (direttore del dipartimento di Robotica, Scienze Cognitive e del Cervelo dell'IIT) spiega a Moebius, su Radio24, le tre leggi della robotica di Isaac Asimov
  • Intelligenza Artificiale
    È nato il nuovo programma della redazione di Moebius e Triwù, condotto da Federico Pedrocchi: in onda il sabato alle 14 e la domenica alle 18.50, affronteremo tutte le complesse dinamiche in gioco nella relazione tra uomo e macchina

notizie recenti


 


I servizi e le interviste
di Moebius


Il debito ecologico e
la nostra impronta sul Pianeta


 
   
 

Il count down è terminato! E' ufficiale, siamo andati "in rosso". Il nostro pianeta dal 6 Ottobre 2007 è in debito con se stesso.
Per questo Global Footprint Network (GFN) ha reso noto che il 6 ottobre è il giorno del Debito Ecologico, il giorno in cui l'umanità arriva a consumare tutte le risorse ambientali che il pianeta è in grado di produrre nell'anno in corso.
Dati elaborati dal GFN e dal partner inglese NEF (New Economics Foundation) mostrano che, a partire dalla metà degli anni ottanta, l'impronta Ecologica dell'uomo ha cominciato ad essere maggiore delle risorse disponibili sulla Terra, causando l'incremento, anno dopo anno, del nostro Debito Ecologico.
Nel 1996 l'umanità utilizzava già il 15% in più delle risorse naturali disponibili annualmente sulla Terra, ed il giorno in cui cominciava ad accumularsi il Debito Ecologico cadeva in Novembre. Quest'anno, il nostro Debito Ecologico è anticipato al 6 Ottobre ed il sovrasfruttamento delle risorse è pari al 30% (QUI i grafici aggiornati).

"L'umanità sta vivendo oltre i limiti della sua carta di credito ecologica", ha dichiarato il dott. Mathis Wackernagel, Direttore Esecutivo del GFN. "Così come spendere più soldi di quanto hai depositato in banca porta ad accumulare un debito finanziario, allo stesso modo utilizzare più risorse di quelle che il pianeta riesce a ricreare ogni anno porta ad accumulare un Debito Ecologico. Questo comportamento può andare avanti per un breve periodo, ma alla lunga porta all'esaurimento delle risorse fondamentali su cui si basa la stessa economia umana ed all'accumulo dei rifiuti. Complessivamente, l'uomo consuma oggi l'equivalente delle risorse generate da 1,3 pianeti.

Una delle più significative conseguenze del sovrasfruttamento globale delle risorse è il riscaldamento della terra, ma anche la riduzione dello stock di pesce nei mari, la deforestazione e la desertificazione dei suoli che stanno interessando tutto il mondo, sono indicativi del nostro crescente Debito Ecologico.

. "Anche in Italia sono visibili i risultati di questo sovrasfruttamento. Per gli italiani il giorno del Debito Ecologico sarebbe intorno al 10 Aprile. Abbiamo infatti bisogno di circa 4 Italie per soddisfare i consumi della popolazione. Il nostro debito viene scaricato, oltre che verso le future generazioni, anche verso altri territori del mondo visto che abbiamo un'Impronta quasi doppia rispetto alla media mondiale" spiega il prof. Simone Bastianoni, dell'Università degli Studi di Siena e membro del Comitato degli Standard del Global Footprint Network.
"Nel nostro Paese il territorio urbanizzato è cresciuto del 6% in dieci anni, si valuta che la costa in erosione libera sia circa 1.700 km e che più della metà dei 1.000 km di costa con protezione artificiale siano comunque soggetti a fenomeni di erosione.
QUI trovate l'intervista realizzata da Mariachiara Albicocco al prof. Simone Bastianoni, docente di chimica dell'ambiente presso l'università di Siena.

COS'E' L'IMPRONTA ECOLOGICA?

L'Impronta Ecologica è un indicatore sintetico di sostenibilità ambientale proposto da W. Rees e M. Wackernagel dell'Università della British Columbia (Canada) agli inizi degli anni novanta. Esso stima l'impatto che una data popolazione, attraverso i propri consumi, esercita su una certa area, quantificando la superficie totale di ecosistemi ecologicamente produttivi - terrestri ed acquatici - che è necessaria per fornire, in modo sostenibile, tutte le risorse utilizzate e per assorbire, sempre in modo sostenibile, tutte le emissioni prodotte.
La sua unità di misura è l'ettaro di territorio biologicamente produttivo o global hectar (gha).
Per la sua capacità di integrare in un unico indicatore molte informazioni sulla sostenibilità di un territorio e per la sua capacità di comunicazione, l'Impronta Ecologica è stata recentemente inserita nel set degli Indicatori Comuni Europei come 11° indicatore, una sorta di "indicatore ad ombrello", ovvero che riesce a sintetizzare l'informazione degli altri dieci indicatori adottati.

Una parte integrante dell'applicazione di questa metodologia e delle analisi di sostenibilità di un sistema territoriale, è rappresentata dal calcolo della biocapacità. "La biocapacità misura l'offerta di bioproduttività, ovvero la produzione biologica di una data area. Essa è data dalla produzione aggregata dei diversi ecosistemi appartenenti all'area designata, che vanno dalle terre arabili ai pascoli alle foreste ed alle aree marine produttive e comprende, in parte, aree edificate o in degrado. La biocapacità non dipende dalle sole condizioni naturali, ma anche dalle pratiche agricole e forestali dominanti".
L'indicatore Impronta Ecologica acquista un particolare significato qualora lo si adoperi come strumento di confronto nelle analisi comparative, in special modo se confrontato con la disponibilità di risorse e servizi forniti dalla Natura, ovvero, con la Biocapacità. Ogni famiglia, impresa o governo, economicamente responsabile, compie ogni anno un bilancio delle spese e delle entrate; allo stesso modo, per proteggere il Capitale Naturale, un'Amministrazione ecologicamente responsabile, è chiamata ogni anno a stilare un bilancio ecologico tra la domanda, da parte dell'uomo, di risorse e servizi naturali e, la loro offerta da parte della Natura.
È possibile quindi definire un vero e proprio bilancio ambientale sottraendo all'offerta locale di superficie ecologica (la biocapacità) la domanda di tale superficie da parte della popolazione locale (l'Impronta Ecologica). Ad un valore negativo (positivo) del bilancio corrisponde una situazione di deficit (surplus) ecologico: questo sta ad indicare una situazione di potenziale insostenibilità (o di sostenibilità) ambientale in cui i consumi di risorse naturali sono superiori (o inferiori) ai livelli di rigenerazione che si hanno partendo dagli ecosistemi locali.
Questa metodologia è quindi capace di valutare la differenza che intercorre tra i tempi storici del consumo umano di risorse e della produzione di rifiuti ed i tempi biologici della Natura, ovvero, della capacità della biosfera di produrre risorse e di assorbire scarti e rifiuti.

Qui alcuni grafici significativi

Calcola la tua impronta ecologica

Qui trovate il dossier del WWF "L'impronta ecologica. Uno strumento di verifica dei percorsi verso la sostenibilità. A cura di G. Bologna e A. Paolella

LETTURE UTILI

- Federico M. Pulselli, Simone Bastianoni, Nadia Marchettini, Enzo Tiezzi, La soglia della sostenibilità; Donzelli Editore, Roma, 2007.
- Chambers N., Simmons C., Wackernagel M., Sharing Nature's Interest: Ecological footprint as an indicator of sustainability; Earthscan Publication Ltd, 2000.
Traduzione italiana: Manuale delle impronte ecologiche: principi, applicazioni, esempi; Edizioni Ambiente, 2002.
- Rees W.E., 1992; Ecological footprints and appropriated carrying capacity: what urban economics leaves out; Environment and Urbanization 4(2), 121-130.
- Wackernagel M., Rees W.E., 1996; Our ecological footprint: reducing human impact on the earth; New Society Publishers, Gabriola Island, British Columbia, Canada.
Traduzione italiana: L'impronta ecologica; Edizioni Ambiente, 2000.

 




 

 

 

    home   
 
 
MOEBIUS VA IN ONDA SU
vai alle Trasmissioni
[an error occurred while processing this directive]
Inserisci titolo 1

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona tag DIV
2) metti display a ""

Campagna 3

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona il pannello da angolo in alto a sinistra
2) seleziona "MostraPannello" nella finestra degli stili CSS

Inserisci titolo 2

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona tag DIV
2) metti display a ""

Campagna 3

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona il pannello da angolo in alto a sinistra
2) seleziona "MostraPannello" nella finestra degli stili CSS

Inserisci titolo 3

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona tag DIV
2) metti display a ""