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Dal 12 febbraio al 3 maggio 2009
a Roma
Dal 4 giugno al 25 ottobre 2009 a Milano
Dal novembre 2009 a marzo 2010 a Bari
Darwin 1809-2009 è una bella mostra su
tutta l'opera di Darwin, sulla biografia di questo personaggio,
sull'evoluzionismo come teoria che ha rivoluzionato
il nostro sguardo verso il mondo.
Bella mostra, dicevamo, perché nasce da una scelta
molto corretta sul piano dell'efficacia divulgativa.
Il lavoro di Darwin, infatti, non è solo una
delle teorie più importanti nella storia dell'umanità.
E' anche un grande percorso intellettuale, un esempio
eccezionale di percorso intellettuale alla ricerca di
una soluzione. Per molti aspetti è come una grande
avventura poliziesca nella quale un investigatore riesce
prima a recuperare tutti gli ingredienti che certamente
contengono la soluzione del caso e quindi, osservandoli
accuratamente, riesce a connetterli nel puzzle finale,
ovvero nella soluzione.
Ciò che esce dal cilindro di Darwin è
un oggetto sorprendente come nulla lo era stato prima
di allora. Oggi noi siamo abituati a quest'idea, ma
150 anni fa scoprire che il mondo vivente era intrecciato
in una storia unica di mirabolanti diversificazioni
progressive fra le specie, fu una vera esplosione nel
mondo della scienza e della cultura in genere.
La mostra, allora - curata da Niels Eldridge, Ian Tattersaal,
Chiara Ceci e Telmo Pievani - ricostruisce le fasi principali
della costruzione del puzzle, in parallelo alla descrizione
del viaggio di Darwin intorno al mondo.
QUI
il sito della mostra.
Di seguito alcune immagini tratte dall'esposizione.

HMS Beagle
In questa vecchia stampa vediamo uno spaccato
del Beagle, e cliccandovi sopra la si vedrà
ingrandita. Darwin,
quando vide la nave per la prima volta, non fu colto
da una piacevole sensazione. Gli sembrò, com'era
di fatto, tremendamente piccola per un viaggio che sarebbe
durato anni.
Guardando un particolare dell'immagine (qui sotto)
nel quale appare la sezione di poppa, si vede la cabina
del capitano. Darwin dormiva qui, insieme al capitano.
Non aveva una sua stanza, insomma. Ma del resto sulle
navi di una volta questa era già una condizione
di grande privilegio.

I taccuini di viaggio
Uno dei taccuini originali usati da Darwin durante
il viaggio.

Cliccandovi sopra si ha un ingrandimento.
Si noterà che la pagina di sinistra ha una leggera
croce, in matita, che l'attraversa. E' un segno di Darwin
che, durante la lunga stesura del suo libro sull'origine
delle specie, via via segnava le pagine di appunti che
contenevano le note già utilizzate.
Una piccola pagina, ma una delle
più importanti nella storia della scienza
Questo è il cosiddetto Taccuino B, denominazione
data dallo stesso Charles Darwin.

E' su questa pagina che per la prima volta Darwin disegna
quello che lui chiama l'albero della vita ma che poi
ritiene sia più corretto definire il corallo
della vita perché le ramificazioni del corallo
sono più ricche di quelle di un albero.
Il grafico è molto semplice da interpretare.
Cliccate sull'immagine e osservate l'ingrandimento.
Vedrete che vi sono delle lettere al termine di alcuni
rami: A, B, C, D si vedono chiaramente. Poco più
sotto si legge, nel testo a penna, "B and D rather
greather distance" - la congiunzione "and"
è un segno come stenografato. Per Darwin le lettere
sono delle specie, e tutte le specie sono collegate
fra loro lungo il grafico; ma mentre fra A, che sta
in basso a destra, e B, che sta in alto, vi è
una distanza enorme, questa è meno intensa fra
C e B, mentre è abbastanza più grande
fra B e D.
La comprensione dell'unità del vivente inizia
in questa pagina.
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