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Lo sapevate che Darwin...?


 
 

Il Beagle in una rappresentazione artistica. Su questa nave Darwin fece un viaggio di 5 anni intorno al mondo durante il quale fece osservazioni decisive per la formulazione della Teoria dell'Evoluzione
 
 

Aneddoti, storie e curiosità sulla vita di Darwin; gli episodi che hanno segnato il percorso e il pensiero del grande naturalista inglese; i luoghi in cui maturò le sue idee: com'erano a que tempo, e come sono oggi. Moebius raccoglierà materiali un po' alla volta durante tutto l'anno darwiniano...

Come Darwin avrebbe potuto essere solo un oscuro naturalista (se a Fitz Roy non fosse passata la depressione)

Il diario del viaggio che Darwin fece a bordo del Beagle, e che pubblicò col titolo "Viaggio di un naturalista intorno al mondo" è anzitutto bel libro di viaggi e di avventure. Non troverete nelle sue pagine riferimenti precisi alla teoria della selezione naturale, mentre le descrizioni di luoghi, animali, persone, tracciano il racconto affascinante di una avventura che va ben al di là dei suoi aspetti scientifici. Erano ancora gli anni nei quali esplorare il pianeta Terra aveva lo stesso fascino dei moderni racconti di fantascienza, nei quali una pattuglia di esploratori spaziali raggiunge pianeti lontani. Il comandante dell'HMS Beagle - l'acronimo HMS significa Her Majesty Ship, ovvero Nave di Sua Maestà - era il Capitano Robert FitzRoy.

Quando il brigantino raggiunse il Sud America, il capitano ebbe un collasso nervoso e decise di rassegnare le dimissioni, facendosi sostituire dal suo vice, il luogotenente John Wickham, il quale però si dichiarò subito non disposto ad assumersi la responsabilità di condurre la nave oltre Capo Horn entrando nell'Oceano Pacifico, distesa d'acqua che, dopo aver risalito le coste occidentali del continente sudamericano ed esplorate le Isole Galapagos, il Beagle avrebbe dovuto attraversare.
Passarono alcuni mesi di grande indecisione, al termine dei quali FitzRoy decise di riprendere il comando e proseguire la spedizione, quando il programma di viaggio era già stato cambiato, e prevedeva ormai il ritorno in Inghilterra.

Se FitzRoy non avesse cambiato idea Charles Darwin non avrebbe visitato le Galapagos, le isole che più di tutte gli avrebbero ispirato l'intuizione fondamentale della teoria evoluzionista.

Qui a lato un'immagine di FitzRoy , che poi divenne vice ammiraglio e assunse incarichi importanti in Nuova Zelanda.

Il Beagle cessò di far parte della flotta della marina inglese prima che le teorie di Charles Darwin, verso il 1860, acquistassero grande fama. Diversamente, forse, la nave sarebbe stata conservata. Invece fu smantellata non molti anni dopo il viaggio, intorno al 1840.

Alle Galapagos le iguane le trovi al bar

Non c'è niente da fare, così vanno le cose. Ai tempi di Darwin le isole Galapagos erano un luogo incontaminato. Ma anche molte altre zone del mondo, duecento anni fa, avevano queste caratteristiche. Tuttavia le Galapagos avevano una fondamentale peculiarità: un territorio piccolo e facilmente osservabile. Le foreste pluviali del Congo o della Amazzonia sono tremendamente più difficili da analizzare.
Oggi però, per quanto siano accudite con attenzione per evitare l'alterazione degli ambienti, le Galapagos sono ben altra cosa. Ci si va in aereo; ci sono ristoranti e alberghi, e imbarcazioni che portano i turisti a fare il giro delle coste.

D'altronde sono ormai pochissime, sul nostro affollato pianeta, le aree non contaminate dalle attività della specie umana; tra queste vi sono gli altipiani della Nuova Guinea. Negli ultimi anni alcune spedizioni hanno effettuato scoperte sensazionali in questa regione, come il Canguro degli Alberi, descritto in questa pagina dell'Australian museum. Mentre altre specie guineane recentemente scoperte le potete incontrare qui. Noterete anche, in questa pagina, che in Nuova Guinea si può usufruire di service turistici abbastanza evoluti. Ma fortunatamente la zona degli altipiani - un'area con una estensione che è circa un undicesimo degli Stati Uniti - è completamente priva di strade, e nemmeno vi si trovano piste. Qui Darwin potrebbe ancora fare i suoi studi.

Natale sul Beagle

"Un giorno, mentre sbarcavamo su una spiaggia presso l'isola Wollastone, siamo passati vicino a un barca con sei indigeni. Questi erano le creature più misere e sventurate che avessi mai visto. […] Erano completamente nudi, e nuda era anche una donna che si trovava con loro. Pioveva a dirotto, e la pioggia, mista agli spruzzi delle onde, gocciolava sul loro corpo. […] Ci può essere un atto più mostruoso di quello a cui è stato testimone Byron, di una povera madre che raccolse il suo bambino morente e coperto di sangue, che il marito aveva spietatamente gettato sugli scogli per aver lasciato cadere un cestino di ricci di mare?"

E' il 25 Dicembre del 1832, quando Charles Darwin, lo scopritore della Teoria dell'Evoluzione, annota queste parole. Si trova nella Terra del Fuoco, l'estrema propaggine a sud del continente Americano: una terra inospitale, fredda e dura. E' poco più che all'inizio del viaggio quinquennale a bordo del brigantino Beagle, che lo porterà a visitare alcuni dei luoghi più remoti del mondo.


I Viaggi del Beagle (clicca per ingrandire)

Il diario di Darwin sarebbe stato pubblicato nel 1839, con il titolo "Viaggio di un naturalista intorno al mondo": un resoconto prezioso e dettagliato di quanto Darwin aveva osservato, da cui emerge l'inesauribile meraviglia dello studioso per la natura e che si sarebbe poi rivelato decisivo per la formulazione della Teoria dell'Evoluzione; ma anche l'istantanea di un mondo che non esiste più e una finestra su una cultura, quella europea ma soprattutto inglese, in tempi non così remoti.

Darwin si scaglia duramente contro la schiavitù. Colpiscono le pagine che scrive dopo aver visitato Rio de Janeiro, sconvolto dalla crudeltà delle pratiche usate contro gli schiavi. Ma ben diverso è l'approccio nei confronti delle civiltà indigene. Considera selvaggi coloro che, come i fuegini - gli abitanti della Terra del Fuoco - vivono secondo stili di vita per lui inconcepibili. E quando il comandante del Beagle, Fiz Roy, restituisce alla Terra del Fuoco alcuni suoi abitanti, "prelevati" in un viaggio precedente allo scopo di "civilizzarli" in Inghilterra, Darwin si limita ad annotare con rammarico che erano rapidamente tornati dei selvaggi.

Da buon inglese del IXX secolo, considera "la perfetta uguaglianza fra gli individui che compongono le tribù fuegine" come la principale causa del loro ritardo nella civilizzazione: è il "sistema Cambridge", il pilastro della dottrina sociale (e coloniale) inglese, di cui il naturalista è imbevuto e che prevede una ferrea gerarchia sociale.

Darwin non può sapere che molte delle culture che incontrerà sarebbero sparite di lì a poco, non perché convertite alla civiltà, ma perché cancellate dalla devastazione ambientale, dalle malattie portate dagli occidentali e dall'imposizione di uno stile di vita estraneo: culture che oggi avrebbero molto da insegnarci su come vivere nel rispetto dell'ambiente naturale.


 

 

 

 

 

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