Si racconta che uno studente di Euclide - il padre
della geometria vissuto tra il IV e il III sec. a.C.
- dopo aver appreso il primo postulato abbia chiesto
al Maestro che scopo pratico avesse lo studio della
geometria. Stando alla leggenda, Euclide si sarebbe
allora rivolto al suo schiavo replicando con sdegno:
"Da' a questo ragazzo una moneta, dato che deve
trarre un profitto da ciò che apprende".
Molti secolo dopo, nel 2002, il matematico russo Grigori
Perelman, ha risolto uno dei più longevi e affascinanti
enigmi della matematica, che resisteva agli attacchi
delle menti migliori sin dalla fine dell'800. Si tratta
della Congettura di Poincaré, che Perelman ha
dimostrato all'interno di un lavoro, per la verità,
di portata ancora più vasta. Per questo successo
gli è stata assegnata la medaglia Fields (il
più alto riconoscimento a cui possa ambire un
matematico) e il premio messo in palio dal Clay Institute
(1 milione di dollari tondo-tondo) per aver risolto
uno dei 7 problemi del millennio, annunciati all'inizio
del 2000: Perelman ha rifiutato entrambi. Insomma: la
leggenda di Euclide che si rinnova, in qualche modo,
anche nella nostra moderna (e materialistica) epoca.
Ma chi fu Henry Poincaré?
Poincaré, francese, nato nel 1854 e morto nel
1912 fu un topologo, e diede contributi fondamentali
a questa disciplina, che studia proprietà molto
generali dello spazio geometrico. Per esempio la teoria
della relatività generale, che Einstein portò
a compimento nel 1915 - perciò solo 3 anni dopo
la morte del matematico - non sarebbe stata possibile
senza il suo lavoro. La Congettura di Poincaré
(vedi box quì a fianco) è stato uno dei
più grandi rompicapi matematici. Certamente il
più grande che ci ha lasciato il topologo francese.
E' uscito un libro (si intitola "La congettura
di Poincaré", di Donal
O'Shea - Ed. BUR) che racconta la storia della Congettura
attraversando un po' tutta la storia della matematica,
da Euclide e Pitagora fino ai giorni nostri e all'impresa
di Perelman. E' la natura della matematica:: tutto il
suo sviluppo si svolge lungo un filo senza soluzione
di continuità. I problemi passano da una generazione
di matematici a quella successiva come un testimone.
Si ampliano, divengono sempre più generali e
più astratti. Ma quel filo è sempre possibile
rintracciarlo. "La congettura di Poincarè"
è uno dei più spledidi esempi di questa
continuità, così nel libro di O'Shea emerge
chiaramente come i problemi affrontati da Riemann, Poincaré
ed Einstein, che volevano capire la forma dell'Universo,
siano il naturale sviluppo di semi gettati 2000 anni
prima da uomini come Pitagora, Eratostene e Tolomeo
che all'alba dei tempi si interrogavano sulla forma
del mondo. E infatti, uno dei capitoli più interessanti
è dedicato a questa tematica, a cui vale almeno
la pena di accennare.
Che la terra fosse sferica, infatti, era patrimonio
comune di ogni persona colta già nell'antichità.
(L'idea che nel medioevo si ritenesse la terra piatta,
infatti, è una leggenda priva di fondamento,
dovuta a un certo Irving.) Tuttavia la sfericità
della Terra era una ragionevole supposizione, una brillante
intuizione, ma non una certezza. Di certo c'era solo
che la terra fosse curva. Ma finché non fu esplorata
e mappata completamente, ciò che accadde solo
nel XIX secolo, nulla a rigor di logica impediva di
asserire, per esempio, che avesse la forma di una ciambella
con il buco in corrispondenza dei poli, all'epoca ancora
inesplorati.
Muovendosi tra apparenti paradossi, tra il passato
e il futuro, "La Congettura di Poincaré"
è perciò un viaggio dentro una disciplina
poco nota, la topologia, che oggi è fondamentale
negli studi di fisica più avanzati, quelli che
indagano la natura più profonda dell'Universo.
Ha scritto Galileo: "Il libro della Natura è
scritto nel linguaggio della matematica, e i suoi caratteri
sono cerchi, triangoli e quadrati." Non poteva
immaginare quanto profetiche si sarebbero rivelate le
sue parole.
Serendipity
Scoperte per caso o per fortuna, raccontate da Giulio Giorello Darwin il geologo
Se ne parla poco, ma la geologia fu decisiva per il successivo sviluppo della
Teoria dell'Evoluzione
George Gamow si racconta
Fu un grande fisico e cercò di attraversare il Mar Nero con una canoa
fuggendo dalla Russia. Uscita la sua autobiografia
La
congettura di Poincaré
Che
cos'è la Congettura di Poincaré?
Ebbene: prendete una corda molto lunga, al limite quanto
la circonferenza di tutto l'Universo, disponetela lungo
un qualunque percorso (non so, girate a destra dopo
la galassia di Andormeda, proseguite per un po' e poi
tornate indietro). Infine unite gli estremi formando
un cappio. A questo punto cominciate a stringere (vedi
immagine sotto). Le possibilità sono due: o riuscite
a stringere questo cappio fino a chiuderlo completamente,
oppure il cappio si bloccherà, e per recuperare
la corda sarete costretti a tagliare il cappio e recuperare
i due monconi. Bisogna precisare che oggetti come stelle
o pianeti, per quanto ingombranti, non rappresenterebbero
un ostacolo. Infatti potrete sempre superarli facendogli
scivolare la corda sotto o sopra.
Ebbene: se qualunque cammino scegliete, e per quanto
sia lungo, siete sempre in grado di stringere il cappio
fino a chiuderlo, allora il vostro Universo è
una 3sfera. E' questo un modo alternativo per enunciare
la Congettura (nell'immagine a lato, l'equivalente della
Congettura in 2 dimensioni).
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