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Lo schiaccianoci
dei cebi dai cornetti


 
 

Jatoba, cebo dai cornetti, utilizza un sasso per rompere una noce. Foto: Elisabetta Visalberghi

 
 

a cura di Mariachiara Albicocco

Qualche mese fa la notizia era che fossero abili negli affari, ne avevamo parlato anche qui a Moebius, in questi giorni invece i cebi dai cornetti (Cebus apella) tornano protagonisti della cronaca scientifica perché un gruppo di ricercatori italiani ha dimostrato che sanno compiere scelte ragionate per risolvere alcuni problemi di carattere pratico come ad esempio rompere una noce. Ci spiega che tipo di esperimenti hanno condotto e quali risultati hanno ottenuto Elisabetta Visalberghi, a capo del team dell'Istituto di Scienze e Tecnologie della cognizione del CNR di Roma che ha studiato un gruppo di cebi in Brasile (nella regione del Piauí).

Ascolta l'intervista a Elisabetta Visalberghi

Scarica il file audio in mp3

La ricerca
Tra due sassi, simili per forma e dimensioni, queste scimmie non hanno dubbi e per rompere le noci scelgono quello più pesante, dimostrando una capacità di selezione molto simile a quella dell'uomo. Il risultato dell'esperimento condotto dal team dell’Istc-Cnr è pubblicato su Current Biology.
La capacità di selezionare lo strumento adatto a risolvere un certo compito è considerata una fondamentale acquisizione nel corso dell’evoluzione umana. Ma uno studio condotto in Brasile, nella regione del Piauí, ha dimostrato che i cebi, scimmie distanti dall’uomo 35 milioni di anni, sono in grado di scegliere il ‘martello’ più appropriato per rompere una noce.
Ogni scimmia doveva scegliere, tra due o tre sassi diversi, quale prendere e trasportare alla più vicina incudine, per rompere una noce troppo dura da aprire altrimenti.
Inizialmente, i sassi proposti ai cebi erano loro familiari, simili a quelli già incontrati e usati molte volte nella loro vita. E difatti i cebi non sembravano aver dubbi: trasportavano i sassi resistenti e non quelli fragili, quelli grandi e pesanti e non quelli più piccoli e leggeri che certamente si sarebbero frantumati in mille pezzi nell’urto con la noce.
“Che in queste situazioni, i cebi fossero in grado di cavarsela ce lo aspettavamo”, sostiene la Visalberghi, “ma ciò che è fantastico è che le nostre scimmie siano state capaci di scegliere il sasso ‘giusto’ anche quando abbiamo cambiato le carte in tavola e reso il problema ambiguo o addirittura contro-intuitivo”.
Per complicare il problema i ricercatori hanno costruito in laboratorio sassi in resina che hanno poi riempito con materiale più o meno pesante. I cebi, così, si sono trovati di fronte due sassi identici ma di peso differente e solo quello pesante avrebbe potuto rompere la noce. Ma guardando i due sassi, stessa forma e stesso colore, non era possibile sapere quale fosse quello ‘giusto’: il peso non si vede! “Eppure i cebi, già nelle primissime prove, hanno scelto il sasso giusto in base alla caratteristica funzionale critica (il peso) anche quando i due sassi erano identici per dimensione”, prosegue la primatologa. “I cebi talvolta toccavano per primo il sasso pesante (che prendevano e trasportavano subito all’incudine) ed altre volte quello leggero. La cosa interessante è che quando toccavano per primo il sasso leggero lo scartavano immediatamente e subito andavano ad esplorare l’altro sasso, che poi sceglievano per rompere la noce”.

Clicca sull'immagine per ingrandirla

I sassi sono posizionati in questo modo: a sinistra, il sasso piccolo e leggero, al centro, il sasso grande e leggero e a destra il sasso grande e pesante (dal punto di vista del lettore). In questa sequenza, Chicao, un maschio adulto, tocca il sasso di sinistra, poi si gira per guardare gli altri sassi e va al sasso centrale. Quindi cambia ancora e finalmente sceglie il sasso giusto, quello a destra, che trasporta all'incudine ed usa con successo per rompere una noce di cocco (Foto di Noemi Spagnoletti).


In un’ulteriore condizione il sasso piccolo era pesante e quello grande leggero, una situazione contro-intuitiva, dato che in generale le dimensioni degli oggetti sono predittive del peso. Ma i cebi, superata la sorpresa iniziale, hanno capito immediatamente quale era il sasso giusto per l’uso che dovevano farne. “Ciò significa che queste scimmie sanno che un sasso per funzionare deve essere pesante e che la dimensione di per sé non è una caratteristica che ne garantisce la funzionalità”, dice Visalberghi. “E capire che tra dimensione e peso è quest’ultimo la caratteristica rilevante per un ‘martello’, non può essere frutto dell’esperienza fatta, visto che in natura peso e dimensioni tendono ad essere correlati”.
I ricercatori hanno potuto inoltre osservare un’innovazione comportamentale dei cebi, sviluppata nel corso dell’esperimento. “Di fronte ai nostri sassi artificiali", spiega Elsa Addessi, ricercatrice dell’Istc-Cnr che ha collaborato alla ricerca, "i cebi hanno co-optato – diciamo riciclato – un comportamento che tipicamente usano per capire se una noce contiene il frutto e che consiste nel colpire delicatamente con la punta delle dita la superficie e ascoltare se ‘suona’ piena o vuota.Anche un sasso produce suoni diversi a seconda della densità e quindi del peso. Così facendo, i cebi capivano se il sasso era ‘pesante’ senza neanche doverlo sollevare”.
"Già altre ricerche sull’uso di strumenti avevano indicato che gli scimpanzé, la specie dal punto di vista evolutivo più vicina all’uomo, ed anche alcune specie di uccelli, come i corvi della Nuova Caledonia, sembrano scegliere lo strumento che possiede caratteristiche funzionali", conclude Visalberghi. "Tuttavia, da nessuno di questi studi risulta chiaro se gli animali comprendano le caratteristiche necessarie allo strumento per essere funzionale, così come da noi dimostrato con i cebi".

Guarda il video realizzato dai ricercatori dell'Istc del CNR di Roma

 

24.01.09

 

 

 

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I cebi abili negli affari

Un'altra ricerca condotta dall'Istc del CNR di Roma dimostra quanto queste piccole scimmie sudamericane siano capaci di stimare quantità rappresentate da diversi oggetti simbolici e di combinarle fra loro per effettuare le scelte più vantaggiose.

Vai all'approfondimento!

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