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A cura di Mariachiara Albicocco
Il libro, edito da La Goliardica Pavese, intitolato
"Magico caleidoscopio della fisica",
è stato presentato al Festival
della Scienza di Genova, è stato scritto
a quattro mani da Attilio Rigamonti, ordinario
di struttura della materia all'università di
Pavia, e da Andrei Varlamov, docente presso l'università
tecnologica di Mosca, dirigente del CNR italiano.
Scorriamo
l'indice insieme all'autore...
LA FISICA DEL BUON CAFFE'
Pressione e temperatura: è qui
che si esprime la fisica del buon caffè all'italiana.
Ci spiega tutto lo scienziato russo, Andrei Varlamov
(nella foto accanto).
Sentiamo!
QUI
trovate la presentazione PDF sulla fisica del buon caffè
che il professore ha utilizzato durante la sua conferenza
al Festival della Scienza di Genova.
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LA FISICA DEGLI SPAGHETTI
Andrei Varlamov è stato ospite anche della puntata
di Moebius del 5
gennaio 2008. Il fisico russo ha preso spunto dagli
spaghetti per spiegare la fisica del trasporto di
calore.
Dal punto di vista fisico, per cuocere gli spaghetti,
sono necessari acqua e calore e si segue il metodo di
dimensionalità: t= ar²+b
t = tempo di cottura
a = tipo di pasta
r = raggio dello spaghetto
b = coefficiente che rappresenta livello di cottura
che vogliamo (ben cotto o al dente)
Per i bucatini non vale la stessa regola perché
hanno un buco al centro. Di conseguenza la giusta formula
è:
t= a(D-d)²/2+b, dove "
D = diametro esterno
d = diametro interno
E per un piatto di pasta fisicamente perfetto...
La consistenza del condimento dipende invece dalla grandezza
della pasta: più viscosa è la salsa, più
grossa deve essere la pasta...
Un'altra curiosità: gli spaghetti aiutano anche
la ricerca industriale. È stata usata la pasta
per individuare il punto di rottura, ovvero il punto
più debole, dei fili di Nylon per la pesca.
Non solo... gli spaghetti ci spiegano molto anche sulla
fisica dei nodi. Leggi QUI!
Ma come mai un russo ha deciso di andare a fondo e
svelare i segreti di cottura degli spaghetti? Sentiamo!
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LA FISICA DEL VINO
Quanta fisica si nasconde in un calice di vino? Ce lo
spiega Attilio Rigamonti, ordinario di struttura
della materia all'università di Pavia.
La ricerca ci suggerisce che bisogna bere un buon bicchiere
di vino per tenere pulite le nostre arterie...
Ascoltiamo!
Il prof. Rigamonti è stato ospite della quindicesima
puntata di Moebius.
05.01.08
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