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a cura di Mariachiara Albicocco e Federico
Pedrocchi
Uno yogurt alla fragola, che non ha mai visto una fragola
in vita sua! Ecco questa è una delle immagini impresse
tra le pagine del libro: "La leggenda del buon cibo
italiano" scritto da Paolo C. Conti - Fazi edizioni.
Paolo C. Conti è un giornalista che per alcuni anni
ha condotto interviste e ricerche che dimostrasse che il
cibo italiano fosse davvero genuino e sano. Invece i risultati
ottenuti smontano l'idea stereotipata della nostra buona
cucina.
La tecnologia estrema, la logica del profitto e le regole
del mercato stanno cambiando nel profondo l'industria alimentare
italiana, che è ormai sempre più incline a
mascherare i propri prodotti sotto un'ingannevole immagine
di naturalità. Gli alimenti vengono modificati, scomposti,
ricostruiti e inscatolati con l'aiuto della chimica, della
genetica, di tecniche alimentari sempre più sofisticate.
Il risultato sono cibi che sembrano qualcosa, ma che in
realtà sono qualcos'altro. "Tecno-cibo"
lo chiama Conti. Gli additivi chimici sono pericolosi per
la salute? Il "tecno-cibo" e il "bio-cibo"
sono due realtà divergenti? Ne parliamo con l'autore.
Ascolta
l'intervista a Paolo C. Conti
"La metà di un prosciutto cotto di qualità
scadente è composto da acqua e additivi alimentari
(polifosfati). I prosciutti di buona qualità ne contengono
comunque il 25 per cento."
Commentiamo il contenuto del libro e la situazione
del cibo Made in Italy insieme a Carlo Cantoni, docente
di ispezione e controllo delle derrate alimentari di origine
animale.
Ascolta
l'ntervista a Carlo Cantoni
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