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La mappa della Radiazione Cosmica di Fondo, ricavata dal
satellite WMAP, è una delle immagini del nostro tempo.
La mappa raffigura tutto il cielo mentre i diversi colori
rappresentano variazioni di temperatura: pochi milionesimi
di grado intorno al valore medio di circa 3°K (appross.
-270°C). Variazioni lievissime, ma sufficienti a definire
le linee di una sorta di impronta digitale del Cosmo.
La Radiazione Cosmica di Fondo, o Cosmic Microwave Background
(CMB), a sottolineare che si tratta di microonde, è
il residuo fossile dell'energia rilasciata al momento del
Big-Bang, e rappresenta la distribuzione casuale della materia
e dell'energia in tutto l'universo 380 mila anni dopo. A
partire da quella configurazione, negli oltre 13 miliardi
di anni successivi, l'Universo si è evoluto nella
forma che osserviamo oggi, in cui, tuttavia, ancora si trovano
tracce evidenti di quella primitiva organizzazione.
Ma nei primi 380 mila anni l'Universo era il regno non
della luce bensì del suono: potenti onde acustiche
lo attraversavano rimescolandone lentamente la materia.
Procedendo all'indietro, a partire dalla mappa della CMB,
questo suono è stato ricostruito.
Ascolta
il suono del Big-Bang e la sua storia
in questo servizio audio
links
Una
pagina della Univ. della Virginia con molte simulazioni
acustiche del Big-Bang
Un
lungo articolo con contenuti multimediali di Mark Whittle
(Univ. Virginia), da cui è tratto il materiale del
servizio
m.m
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