C'è vita nelle catacombe! Ecco, adesso non immaginatevi
scene con zombie e mummie modello "L'Alba dei morti
viventi". La vita nelle tombe sotterranee c'è
ma è microscopica... I cunicoli sono abitati da migliaia
di microrganismi e batteri. E a volte capita di imbattersi
in batteri completamente nuovi, mai visti prima. E' successo
nelle catacombe di San Callisto a Roma. Una rete
di gallerie lunga quasi 20 km, su diversi piani, e profonda
più di 20 metri. Un bel ambientino... Tra queste
mura trovarono sepoltura 30 salme tra papi e martiri cristiani.
Parliamo di un'area di 15 ettari, l'estensione di oltre
20 campi da calcio... Ebbene sulle pareti di questi antichi
muri, che risalgono al secondo sec dopo C., proliferano
due specie batteriche appartenenti al genere Kribbella:
Kribbella catacumbae e Kribbella sancticallisti,
che mettono a rischio la conservazione del sito e la salute
dei monumenti.
A individuarli è stata la microbiologa Clara Urzì,
dell'Università di Messina. E' lei a spiegarci l'utilità
di questa scoperta e di come potrà essere impiegata
nella conservazione dei beni culturali.