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Lo avevamo anticipato nella rassegna
stampa del 24 Aprile (2007). Oceana* ci ha inviato le immagini
drammatiche dell'attacco al catamarano Oceana Ranger, che
da tempo pattuglia il Mediterrano per documentare l'uso
illegale di reti derivanti da parte di alcuni pescherecci.
Nel video - che è già disponibile su Youtube
- documenta il fatto avvenuto lo scorso lunedì 22
si vedono 7 pescherecci Francesi avvicinare pericolosamente
il catamarano dell'organizzazione per la tutela dei mari
e gettare cavi tra le eliche per bloccarlo, circondarlo
e intimare all'equipaggio, tra insulti e gesti osceni, di
consegnare la documentazione raccolta fino a quel momento.
Solo l'arrivo degli elicotteri delle forze dell'ordine li
ha indotti alla fuga.
Le reti derivanti, proibite dal 2002 dall'UE, sono molto
poco selettive e perciò danneggiano la fauna ittica
oltre a causare la morte di molti cetacei. L'UE ha concesso
ai pescherecci che ne facevano uso consistenti somme di
denaro per garantire una transizione morbida ad altre tecniche
di pesca. Tuttavia molti di questi hanno intascato i soldi
e continuato a pescare esattamente come prima. Potete scaricare
qui
il comunicato stampa rilasciato da Oceana
sull'attacco al Ranger.
Intervista a Xavier Pastor (30 Maggio
2007)
Pastor è coordinatore di Oceana per l'Europa,
a bordo della Ranger durante l'attacco (vedi comunicato
stampa di Oceana).
ascolta
qui l'audio in inglese
Mi può dire innanzitutto dove e
quando è avvenuto l'attacco al vostro catamarano
da osservazione "Oceana Ranger" da parte dei battelli
francesi che pescavano con le spadare?
Eravamo a Sudest del golfo di genova, poco oltre San
Rafael, a circa 30 miglia dalla costa, era la mattina dello
scorso 21 maggio e stavamo filmando e documetando le attività
dei pescherecci francesi.
Dunque: raccoglievate prove dell'uso di spadare che
sono state vietate dall'unione Europea nel 2002.
Si. Nel 2002 c'è stata la legge europea che ha
vietato l'uso delle spadare alle flotte europee, a cui è
seguito un divieto dell'ONU e dell'organizzazione internazionale
che regolamenta la pesca del tonno e degli altri pelagici.
Ma una flotta francese di circa 8 pescherecci le stava usando,
e questo era ciò che stavamo documentando per denucniarlo
alla commissione della Pesca europea.
E a quel punto siete stati attaccati. E' la prima volta
che succede una cosa del genere?
Sì... abbiamo avuto qualche incidente simile
ma mai così grave. Ci è successo quacosa del
genere in Italia 2 anni fa, quando "Go five",
un peschereccio che pescava con reti derivanti, e anche
l'"Alba chiara", fu molto aggressivo, ma mai nulla
di così organizzato. Qui 7 pescherecci francesi ci
hanno attaccato assieme cercando di abbordarci per sequestrare
i filmati, le fotografie e le macchine da ripresa.
Guardando il video l'organizzazione è evidente,
sembra anche che la prima barca spari un razzo per chiamare
le altre... Poi c'è stato l'arrivo dell'elicottero
che avete chiamato.
Sì, ovviamente non lo abbiamo chiamato direttamente
ma abbiamo lanciato l'allarme a tutte le autorità.
Pensavamo che la barca fosse in pericolo. Avevano buttato
a mare delle cime per impigliarci le eliche e la barca era
ingovernabile, ferma in mezzo al mare mentre questi tizi
si perparavano ad abbordarci. Abbiamo lanciato il segnale
di MayDay e il servizio di salvataggio francese è
uscito. Per primo è arrivato un elicottero della
guardia costiera e poi uno della marina. A questo punto
si sono fermati e sono fuggiti perché gli elicotteri
potevano leggere il nome dei pescherecci e riconoscerli.
Com'è possibile che ancora dopo diversi anni
ci siano barche che pescano con le reti derivanti. perché
le forze dell'ordine non le fermano?
E' mancanza di volontà politica, i governi non
vogliono problemi coi pescatori. Questo succedeva anche
in Italia fino a un anno fa. Fino a che non è arrivato
il nuovo governo, c'era un flotta di più di cento
pescherecci che pescavano con le spadare. Ma con il nuovo
ministro De Castro c'è stata una netta diminuzione
delle attività. Ha ordinato alla guardia costiera
e ai carabinieri di prendere il controllo della situazione
e loro stanno facendo un ottimo lavoro. Non è finita
ancora, ma il nuovo governo sta cercando di fermare una
situazione lasciata per molti anni del tutto fuori controllo.
Come invece tuttora accade in Francia, dove il governo non
vuole problemi coi pescatori e lascia che agiscano come
delinquenti senza fermarli.
Questi pescherecci hanno rischiato molto con questo
gesto, e probabilmente passeranno dei guai quando torneranno
a terra visto che avete documentato tutto. Ma rende così
tanti soldi, questa attività, da valere un simile
rischio?
Certo, le forze dell'ordine stanno indagando e hanno
raccolto sia le nostre testimonianze che quelle dei pescatori.
Ma il fatto è che sì: intorno al tonno rosso
e al pesce spada girano tanti soldi da rendere questi rischi
accettabili. Guadagnano un sacco di soldi con questo tipo
di pesca. Non è certo quella della sardina! D'altronde
sono abituati a non subire conseguenze. Fanno tutto ciò
che vogliono finché una organizzazione internazionale
[come la loro - n.d.r] non si mette a fare le veci della
polizia.
Un'ultima domanda: c'è niente che i governi possano
fare sulla terraferma per contenere il fenomeno, non saprei,
con un sistema di etichettatura per esempio?...
Tanto per cominciare potrebbero prevenire la pesca illegale
distruggendo le spadare nei porti. Poi ci sono numerose
altre tecniche di pesca del tonno e del pesce spada, come
la mattanza o addirittura la pesca con l'arpione. Questo
pesce sarebbe etichettabile e la sua pesca sostenibile.
*Oceana è una organizzazione internazionale per
lo studio e la protezione dei mari.
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