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I servizi e le interviste
di Moebius


I radiotelescopi di 1500 anni fa,
quelli di pietra


 
 

Dettaglio di un graffito rinvenuto a La Silla. Secondo le interpretazione degli archeologi sarebbe una rappresentazione del sole.
 
 

a cura di Federico Pedrocchi

Ascolta il servizio che ci descrive i graffiti
e i loro possibili significati

Scarica il file audio in mp3

Il titolo è volutamente errato, ma neanche tanto. In questo servizio di Moebius vi segnaliamo un fatto singolare. Nei pianori deserti cileni, collocati fra i 3000 e i 5000 metri di altezza, e in altre zone andine, si trovano le installazioni dell'Eso, European Southern Observatory. Ne parliamo spesso in queste pagine. Con queste macchine si stanno facendo, e soprattutto si faranno nei prossimi anni, le più profonde - possiamo così definirle - osservazioni dell'universo. Sistemi sofisticati in grado di indagare pianeti e galassie con un livello di precisione e definizione mai raggiunti in precedenza.
Intorno a una di queste installazioni, quella di La Silla - siamo a 2500 metri di altezza - ci sono però anche "vecchi" telescopi, vecchi di qualche secolo. Spieghiamoci. Le civiltà andine di 1500 anni fa osservavano il cielo. Con gli occhi, come si è fatto per molto tempo, fino a quando un signore di nome Galileo Galilei di occhio ne strizzò uno per tenere l'altro aperto vicino al primo cannocchiale.
Nelle evolute civiltà arabe succedutesi dall'800 al 1700 in una vasta area geografica, dal Mediterraneo all'India, si inventarono e costruirono degli osservatori astronomici costituiti da costruzioni con forme strane e affascinanti, la cui funzione, tuttavia, era quella di fornire dei riferimenti all'occhio dell'astronomo per misurare, per esempio, le variazioni di posizione di stelle e pianeti.
Tutto ciò per dire che l'unico telescopio che per secoli e secoli è stato utilizzato è quello dell'occhio umano. Su queste pietre, che sono oggetto di studi appena iniziati, è probabile che vi siano le tracce delle antiche osservazioni, insieme a molte altre raffigurazioni, come si ricava dalla Foto 1, nella quale è raffigurato uno strano personaggio. Strano per noi, ovviamente, perché potrebbe trattarsi di uno sciamano o di un sacerdote. Gli studi ce lo diranno.

Clicca sulle foto per ingrandirle!


Foto 1

 

In seguito alle prime analisi, tuttavia, gli studiosi tendono a interpretare come "astronomiche" alcuni graffiti.
Nella Foto 2 ci sarebbe una raffigurazione della Luna; nella Foto 3 appare il Sole.


Foto 2

 


Foto 3

 

Nella Foto 4 ci si spinge a intravedere una possibile Via Lattea. Naturalmente queste interpretazioni nascono dal confronto con altre incisioni rupestri, sul cui significato si hanno maggiori certezze, e che presentano analogie.


Foto 4

 

 

 

 

 

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