I servizi e le interviste
di Moebius


Tra arte e fisica


 
   
 

a cura di Barbara Gallavotti

Cosa c'entra il grande acceleratore di particelle LHC di Ginevra con un quadro di Leonardo? Molto, perchè anche se LHC è dedicato alla scienza di base, opportuni acceleratori di particelle possono essere utilizzati per studiare le opere d'arte, ad esempio per datarle, o per scoprire i materiali di cui sono fatte e per ottenere altre informazioni utili al restauro. E il tutto assolutamente senza danneggiarle o prelevandone solo parti minuscole, niente a che fare con i grossi sacrifici richiesti dalle tradizionali tecniche di datazione con il carbonio14. Ne parliamo con Pier Andrea Mandò, direttore del Laboratorio di Tecniche Nucleari per i Beni Culturali creato in collaborazione dall'Università di Firenze e dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Ascolta l'intervista a Pier Andrea Mandò

Scarica il file audio in mp3

17.06.10

 

 

 

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