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In collaborazione con
Italian Applications, la redazione di Moebius è
andata all'Area Science Park di Trieste per una due giorni
di visite alle attività di ricerca e alle aziende
che da tale attività stanno nascendo.
L'Area
Science Park è una struttura nata dal Centro
Internazionale di Fisica Teorica che, alla fine degli anni
'60, sviluppò l'idea di un'area di ricerca multidisciplinare
in stretto collegamento con il mondo universitario e dedicata
ad attività sperimentali. Quel seme portò
nel 1978 alla legge istitutiva del Consorzio per l'Area
di Ricerca di Trieste e, nel 1982, sul Carso triestino,
al primo insediamento di Area Science Park.
All'interno di questa cornice si èquindi svilluppata
la struttura, impegnata a sviluppare relazioni fra la ricerca
e le sue applicazioni e quindi il mondo produttivo delle
aziende. E in questa direzione all'Area Science Park non
si lavora solo portando idee ad aziende già presenti
nel mercato, ma si mettono energie anche nella gestione
di un incubatore per nuove imprese.
Le aree su cui opera l'Area Science Park sono molto diversificate.
Dalle ricerche sui nanofarmaci alla domotica, dalla robotica
per applicazioni biomediche alle tecnologie per il risparmio
energetico e l'ambiente in genere.
Qui di seguito i servizi e le interviste con alcune delle
realtà incontrate.
1) Il risparmio energetico è una fonte di energia.
Lo abbiamo sostenuto più volte e continueremo a farlo
perché le potenzialità di questo approccio
ai problemi economici e ambientali contemporanei non riceve
ancora, nel nostro paese, una attenzione adeguata.
Risparmiare vuol dire spendere meno, ed è il caso
di un originale accessorio per cassonetti dell'immondizia.
A questo progetto lavora Luciano Generali della Elcon
Elettronica.
Risparmiare è anche, ovviamente, utilizzare tecnologie
meno energivore, e allora si può parlare di illuminazione
a LED. E' il settore in cui è impegnato Fausto
Del Pin della 3E.
Ascolta
il servizio su queste due innovazioni.
2) La Health Robotics, azienda nata sotto l'egida dello
Science Park triestino, lavora su una tecnologia che, al
momento, la vede come unica depositaria. Si tratta di un
robot dedicato alla preparazione delle complesse miscele
di farmaci utilizzate nelle terapie per la cura del cancro.
Oggi queste miscele sono preparate a mano, con una assunzione
di rischio non indifferente da parte degli addetti al lavoro.
Non solo: la preparazione robotica consente una precisione
nei dosaggi che la via manuale non è in grado di
attuare.
Ascolta
l'intervista!
3) Una delle direzioni di ricerca praticate all'Area Science
Park è quella dei nanofarmaci. Si tratto dello
scenario framacologico del secolo che ci attende. Si è
soliti dire, e giustamente, che la farmacopea degli ultimi
70 anni ha prodotto grandi risultati nella cura delle patologie
umane. Ebbene, con l'arrivo dei nanofarmaci le attuali terapie
potranno risultare approssimate e decisamente meno efficaci.
A Trieste
abbiamo incontrato Silke Krol, direttrice del
NanoBioMedLab.
Nei laboratori dedicati alle ricerche sui nanofarmaci si
lavora anche sulla possibilità di raggiungere
e interagire con una singola cellula. Marco
Lazzerini ci spiega di che si tratta.
4) La illuminazione con LED può dare notevoli
risutlati, in termini di risparmio, anche in settori molto
mirati come l'illuminazione sui mezzi natanti. Spiega
con più dettagli la tecnologia Fausto Del Pin, della
3E.
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