La scoperta risale a 17 anni fa. Nel 1993 nella depressione
dell'Afar in Etiopia furono rinvenuti i resti di uno
scheletro femminile di Ardipithecus ramidus,
soprannominato appunto Ardi. Grazie alla datazione
radiometrica dei depositi vulcanici trovati vicino al
corpo, si può affermare che Ardi visse 4,4 milioni
di anni fa. Quindi un milione e 200mila anni più
vecchia di Lucy (rinventa a pochi km di distanza nella
stessa area), che fino ad ora era considerata la nostra
antenata più antica.
Ardi, nell'albero evolutivo, si posiziona dopo la ramificazione
del progenitore comune (6 milioni anni fa) che separa
il ramo-ominidi da quello delle scimmie.
Ardi è ad ora la nostra antenata più vecchia.
Ardi pesava sui 50 kg, era alta 120 cm, camminava in
posizione eretta ed era una specie molto prossima alle
scimmie, sia nell'aspetto che nelle abitudini.
Di questo tema si dibatte a Bergamo
Scienza con il paleontologo Yonas Beyene,direttore del Dipartimento di Antropologia e Archeologia
del Ministero alla Cultura di Addis Abeba, Etiopia;
Giday WoldeGabriel, geologo etiope e con Anna
Paganoni - Istituto di Geologia del Museo Civico
di Scienze Naturali di Bergamo.