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I servizi
e le interviste
di Moebius
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Ominidi europei. Quali
origini?
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a cura di Barbara Gallavotti
Si è parlato anche di evoluzione durante la seconda
edizione di "Apriamo
la Mente", il festival del pensiero scientifico
voluto dall'Assessorato all Cultura, Spettacolo e Sport
della Regione Lazio. Ne discutiamo con Giorgio Manzi,
paleoantropologo con la passione della divulgazione, partendo
da un oggetto esposto nella mostra allestita presso il Complesso
del Vittoriano dal titolo "Viaggio nel tempo: dalle
origini dell'universo all'uomo moderno". Si tratta
di un sasso, ma non un sasso qualsiasi: è un utensile
utilizzato da un ominide circa un milione e mezzo di anni
fa, ritrovato ad Apricena, presso Foggia, una scoperta straordinaria
se si considera che fino a pochi anni fa si riteneva che
i primi ominidi fossero arrivati in Europa "appena"
500.000 anni fa. Ed è di poche settimane fa il ritrovamento
di una mandibola appartenente a un ominide vissuto più
o meno all'epoca in cui qualche altro essere appartenente
al genere Homo
scolpiva il sasso di Apricena: una notizia annunciata sulla
copertina della rivista Nature. Ma chi erano questi
esseri umani? che aspetto avevano e, soprattutto, cosa li
spinse a compiere un lunghissimo viaggio dall'Africa all'Europa?
Ascolta
l'intervista a G. Manzi
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