All'interno delle grotte
di Frasassi, lo spettacolare sistema di caverne delle
Marche, è stata fatta una scoperta sorprendente:
in una camera del livello inferiore, attaccate alle pareti
a diversi metri di altezza, sono stati trovati resti di
anguille. Risalgono a un periodo compreso fra 10.000
e 2.000 anni fa e sono a uno stato subfossile, cioé
sostanzialmente resti di pelle e ossa. Ma come ci sono finite
laggiù? e come hanno fatto a sopravvivere in grotta
delle anguille, cioé animali abituati a compiere
anche grandi spostatmenti fra le acque dolci e le acque
salate? Ce lo racconta Alessandro Montanari, dell'osservatorio
geologico di Coldigioco, e parte del gruppo di ricercatori
che ha firmato un lavoro sulle misteriose anguille di Frasassi,
pubblicato sulla rivista Earth and Planetary Science Letters.