I fili di un aquilone tesi dal vento, più o meno
è questa l'immagine che utilizzeremo per spiegare
il funzionamento di un nuovissimo marchingegno che cattura
le onde del mare e le
trasforma in energia elettrica. Vento, aquiloni, mare,
energia... Sì, abbiamo fatto un po' di confusione,
ma ora vi spieghiamo tutto con Michele Grassi (nella
foto accanto), ricercatore del dip. di matematica dell'università
di Pisa e inventore di questa macchina acchiappa-onde davvero
rivoluzionaria.
Lidea venne a Michele Grassi durante una traversata
dellOceano Atlantico in barca a vela, intorno al capodanno
del 1998. Poi sparì per circa sette anni, per riaffiorare
verso la fine del 2004. Dopo circa due anni di lavoro, fu
presentata una domanda di brevetto internazionale. Dopo
un altro anno di preparazione, fra modelli computerizzati
e piccoli prototipi in scala ridotta, nel novembre del 2007
e stata fondata la società 40South Energy,
con lo scopo di industrializzare il brevetto. Prima della
fine di questa estate la società sarà ben
capitalizzata, grazie allapporto di capitali privati,
e entro la fine dellanno ci sarà la prima macchina
commerciale.
Il principio di funzionamento è molto diverso rispetto
a quello delle attuali macchine per estrarre energia dalle
onde del mare: invece di avere un galleggiante sulla superficie,
che si muove su e giu per lazione delle onde,
si ha un galleggiante tenuto sottacqua
da alcuni cavi. Le onde sono oggetti molto più complessi
di quanto può sembrare guardandoli da terra o da
una nave. Il loro movimento si propaga in profondità,
ed è proprio questo movimento sotto la superficie
che verrà sfruttato dalle macchine di 40South Energy.
Per immaginarle, si può pensare al moto di un
aquilone in aria: le raffiche di vento fanno oscillare
laquilone e lo fanno muovere in tutte le direzioni:
questo determina una variazione di tensione nel filo che
lo tiene legato a terra, e questa variazione di tensione
può essere usata per produrre energia. In effetti,
ci sono almeno due società (una in Italia e una negli
USA) che cercano di sfruttare proprio questo principio per
produrre energia usando aquiloni in aria. Il vantaggio di
lavorare con le onde del mare è che lacqua
è molto più densa dellaria, e quindi
lenergia che si può estrarre è molto
più grande.
Se le previsioni basate su modelli computerizzati e su prototipi
in scala ridotta saranno confermate, le macchine prodotte
da 40South Energy potranno contribuire significativamente
alla riduzione di emissioni nocive nellatmosfera,
producendo moltissima energia totalmente pulita.
Questa macchina, che può essere di diverse dimensioni,
a seconda del fabbisogno, è capace di produrre,
al momento, fino a un megawatt di elettricità,
con costi altamente competitivi. Per avere un'idea...
un futuro macchinario di 50 mt di diametro potrebbe
produrre fino a 12 Megawatt di energia.
Per quanto riguarda l'industrializzazione, una società
francese ha già contattato il ricercatore pisano
e il governo del Galles si è detto disponibile
a finanziare per il 50% le spese di realizzazione e
a contattare eventuali sponsor. Ma sembrerebbe che qualcosa
si stia muovendo anche nel nostro Paese...